Roma, muore piccola di 16 mesi. Era positiva al virus del morbillo
La bimba è deceduta il 28 giugno scorso. Oggi la conferma dei test. Era stata ricoverata per febbre persistente. Poi la crisi respiratoria fatale

L'Istituto Superiore di Sanità ha comunicato oggi al Bambino Gesù i risultati dei test richiesti per confermare la diagnosi di infezione da virus del morbillo in una piccola paziente di 16 mesi deceduta lo scorso 28 giugno presso l'Ospedale Pediatrico. Gli esami hanno rivelato la positività al virus selvaggio del morbillo, che si contrae per contatto con soggetti affetti da morbillo.

Seguita dall'Ospedale già dall'età di 3 mesi per pregresse patologie, la paziente era stata ricoverata al Bambino Gesù il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, con necessità di trasferimento in Rianimazione. Durante la degenza le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate, fino all'ultimo esame clinico obiettivo del 28 giugno nel reparto di Pediatria. Nell'arco della serata dello stesso giorno, tuttavia, compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile.

In Italia, quest'anno, sono stati 3.501 i casi di morbillo, di cui due mortali. Lo rende noto il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità. Quasi tutte le Regioni (18/21) hanno segnalato casi, ma il 90% proviene da sette: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. L'89% dei casi era non vaccinato e il 6% ha ricevuto solo una dose di vaccino. L'età mediana dei casi pari a 27 anni. La maggior parte dei casi (73%) è stata segnalata in persone di età maggiore o uguale a 15 anni. 200 casi avevano meno di un anno di età 255 casi segnalati tra operatori sanitari. Secondo i dati dell'Oms dal giugno 2016 a oggi, nel mondo, sono sono 35 le persone ad aver perso la vita per colpa delle complicanze della malattia esantematica. L'epidemia più rilevante è in corso in Romania, dove sono stati conteggiati 31 dei 35 decessi. Altri due, equamente ripartiti, sono stati segnalati dalla Germania e dal Portogallo.

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