Roma, mazzette per abusi edilizi: ancora arresti in Comune

Roma, 2 mar. (LaPresse) - Nuovi arresti a Roma per l'operazione Vitruvio che all'inizio dell'anno ha portato in carcere decine di persone accusati di metetre in atto un colossale sistema di corruzione. Alle prime luci dell'alba i militari del comando unità speciali della guardia di finanza, hanno arrestato con l'accusa di corruzione 4 persone, tra cui un appartenente alla polizia locale, 2 funzionari pubblici, (in servizio all'ufficio tecnico del XIV Municipio e al IX Dipartimento), e un imprenditore edile. Secondo gli inquirenti della procura di Roma il vigile urbano arrestato, del XIII Municipio di Roma Capitale e addetto ai controlli in materia edilizia e urbanistica, in cambio di tangenti, avrebbero messo di rilevare e contestare abusi edilizi oggettivamente accertati in un cantiere edile.

I tecnici comunali arrestati, che si occupavano di istruire le pratiche edilizie per il rilascio dei titoli abilitativi e dei controlli sui cantieri, avrebbero ricevuto somme di denaro per facilitare il rilascio delle licenze e per non rilevare abusi edilizi. Il sistema di malaffare e di corruzione svelato dalle indagini della Finanza nel settore delle costruzioni residenziali della Capitale assume proporzioni sempre più ampie e preoccupanti, tant'è che ulteriori filoni d'indagine sono al vaglio degli investigatori. Dall'inizio dell'anno, nell'ambito dell'operazione Vitruvio, sono state sinora disposte, dall'autorità giudiziaria capitolina, 43 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 39 persone e sono stati sottoposti a sequestro valori per un importo superiore a 800mila di cui circa 110mila di denaro contante. Le indagini proseguono a tutto campo per accertare ulteriori episodi di corruzione e concussione.

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