Roma, crollato rivestimento muro del Valadier al Pincio

Roma, 22 ago. (LaPresse) - Intorno alle 4.30 di questa mattina è crollato il rivestimento del muro che costeggia via Gabriele D'Annunzio, la via che porta da piazza del Popolo alla terrazza del Pincio a Roma. La struttura si deve all'architetto neoclassico Giuseppe Valadier, che alla fine del Settecento, su richiesta di Pio VII, unì il colle Pincio alla porta Flaminia e a piazza del Popolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. La sovrintendenza ha effettuato un sopralluogo e l'area è stata transennata.

"Siamo intervenuti immediatamente per mettere in sicurezza l'area, ma dai primi i rilievi sembra che il danno sia stato causato dalle conseguenze del maltempo e del gelo di questo inverno", spiega il sovraintendente ai Beni culturali di Roma, Umberto Broccoli. "Ribadisco - aggiunge - che è la fodera del muro a essersi distaccata per nove metri di lunghezza. Parlare di crollo dell'intero muro è eccessivo. I lavori di restauro su tutti i tornanti erano già stati programmati, sulla base di un progetto dell'ufficio città storiche, come prosieguo dei lavori sul Ninfeo che sono già stati completati. Ritengo auspicabile che già in serata sarà possibile riaprire l'area al transito. La messa in sicurezza è già finita e gli interventi di ripristino sono già stati avviati".

Immediate le polemiche: "Le notizie sul crollo del muro del Valadier confermano purtroppo le nostre preoccupazioni", commenta Matteo Orfini, responsabile Cultura del Pd. "La drammatica sottovalutazione - prosegue Orfini - delle ragioni della tutela che in questi ultimi anni ha caratterizzato le scelte dei governi fa pagare un costo enorme al nostro patrimonio. Basterebbe poco, una ordinaria attenta e professionale manutenzione, che peraltro costa assai meno dei restauri d'emergenza a cui siamo ciclicamente costretti. Nel caso in questione poi - continua - si dimostra l'assoluta inadeguatezza della gestione Alemanno. Invece di affannarsi a chiedere nuovi poteri e nuove funzioni, il sindaco dovrebbe fare la sua parte per evitare che Roma Capitale cada a pezzi".

Gli fa eco il collega di partito Armando Cirillo: "L'odierno crollo al Pincio al muro del Valadier - scrive - è la dimostrazione dell'incuria e della sottovalutazione che una precisa parte politica, la destra, ha sempre avuto nei confronti della principale risorsa economica del paese, la cultura. Dalle allucinanti parole dell'ex ministro Tremonti, 'con la cultura non si mangia', ai crolli il passo è breve".

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