Roma, coppia gay denuncia: "Scontrino omofobo al ristorante". Licenziato il cameriere
A fine cena, il conto riportava la scritta 'No Pecorino, Si Frocio'. La giustificazione del locale: "È un errore del pc". Marrazzo (Gay Center): "Revocare la licenza". Il Campidoglio condanna il "gravissimo episodio"

Una tranquilla cena in trattoria trasformatasi in un caso per uno scontrino decisamente sopra le righe e altamente offensivo. È' quanto successo giovedì a Roma in zona San Giovanni in Laterano: protagonista una giovane coppia gay che ha denunciato pubblicamente il comportamento del ristorante 'Locanda Rigatoni'.

La vicenda è davvero sorprendente: dopo aver ordinato dei primi i due giovani hanno chiesto di sostituire il pecorino con del parmigiano. A fine cena, la sgradita sorpresa: lo scontrino del conto riportava la scritta 'No Pecorino, Sì Frocio'. Subito i due giovani hanno fanno notare al cameriere che la scritta non era divertente, ma lui ridendo ha spiegato che sarebbe stato un errore del computer, continuandoli a prendere in giro. Una delle vittime ha poi sottolineato che per loro si trattava di uno "scherzo" offensivo: "Guarda nessuno sta ridendo, sei una persona infantile, nessuno si è mai permesso di trattarmi in questo modo nella mia vita". A quel punto è intervenuta la proprietaria, ribadendo che era stato un problema del computer e cercando di minimizzare. Solo dopo 30 minuti di discussione la proprietaria, senza mai chiedere scusa, ha detto che non gli avrebbe fatto pagare il conto. Oltre l'imbarazzo, la beffa: a quel punto infatti il cameriere è tornato lamentandosi con i ragazzi, rei di avergli fatto fare una brutta figura con gli altri clienti.

Dopo la denuncia sui social è subito impazzata la polemica (con tantissimi commenti su TripAdvisor), con la pronta difesa del locale. "Giovedì 19 luglio è accaduto un fatto grave. Un cameriere ha compiuto un atto inqualificabile nei confronti di due clienti, stampando sulla comanda un insulto omofobo, da cui tutta la direzione e il personale della Locanda Rigatoni prende le più decise e convinte distanze - si legge in una nota del ristorante - Il cameriere è stato licenziato in tronco, non rappresentando in alcun modo la filosofia e lo stile della Locanda Rigatoni. Ovviamente il cameriere responsabile di questa spiacevole vicenda ne risponderà in prima persona". "Il licenziamento del dipendente da parte del Ristorante Locanda Rigatoni - spiega però Fabrizio Marrazzo, Responsabile Gay Help Line e portavoce Gay Center - dopo la vicenda dello scontrino omofobo è un'azione tardiva fatta dai proprietari solo a seguito del nostro intervento, dei media e della campagna di boicottaggio lanciata dal web, che ha visto il punteggio del loro locale passare da 4,5/5 a circa 1,5/5 come visibile dalla loro pagina Facebook. La proprietaria, quando è stata informata giovedì, invece di sanzionare immediatamente il dipendente e scusarsi, ha discusso per 30 minuti senza mai scusarsi".

Intanto sullo scontrino della vergogna è intervenuto anche il Campidoglio, con una nota congiunta di Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro e Flavia Marzano, assessora alla Roma Semplice. "Gravissimo l'episodio di omofobia denunciato da Gay Center, che ha raccolto la testimonianza di due clienti di un ristorante in zona San Giovanni. Condanniamo apertamente ogni forma di discriminazione e scherno lesive di dignità e libertà personali", spiegano da Palazzo Senatorio, aggiungendo che "saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell'eventuale denuncia".

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