Roma, Cgil: blocco sfratti non salva duemila romani

Roma, 26 dic. (LaPresse) - Il governo corre ai ripari sull'emergenza sfratti ma a Roma circa duemila persone non possono usufruire del blocco degli sfratti licenziato dal governo Monti. Nella versione del provvedimento approvato dall'esecutivo, c'è una norma che riguarda le categorie sociali disagiate: esecuzione rinviata di un anno per i meno abbienti residenti nei comuni capoluoghi di provincia e nei comuni confinanti con popolazione superiore a 10mila abitanti, nonché nei comuni ad alta tensione abitativa.

Per Cgil e Sunia, però, nel milleproroghe non "vengono considerate nella sospensione le morosità incolpevoli, legate a condizioni economiche particolarmente critiche di chi non riesce più a sostenere le spese per l'abitazione". A Roma sarebbero oltre 2 mila. La condizione di difficoltà degli inquilini è stata aggravata da una crisi che ha creato disoccupazione e cassa integrazione, "riducendo enormemente le capacità reddituali delle famiglie - dice un dossier della Cgil - portando a quella che viene definita oggi una vera emergenza nazionale: 216mila sfratti per morosità negli ultimi cinque anni, oltre l'85% del totale degli sfratti emessi". Di questi, 27mila riguardano la sola Roma.

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