Roma, carabineri arrestano ex sacerdote per calunnia su preti pedofili

Roma, 28 giu. (LaPresse) - I carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno arrestato l'ex sacerdote Patrizio Poggi, che è indagato per calunnia aggravata e continuata per avere denunciato, a marzo 2013, circostanze non veritiere sulla presunta esistenza di un'organizzazione criminale gestita da tre personaggi romani, attiva nel procacciare ragazzi italiani e stranieri, anche minorenni, per avviarli alla prostituzione maschile in favore di vari esponenti del clero romano. La custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip di Roma Aldo Morgigni, su richiesta del procuratore aggiunto Maria Monteleone. L'ex sacerdote, nella denuncia, aveva anche indicato i nomi dei sacerdoti romani che, secondo lui, pagavano per le prestazioni sessuali.

Le indagini hanno però dimostrato che Poggi "ha concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali" nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni, oltre che dalla convinzione che le indagini che aveva fatto partire potessero incidere positivamente, anche con ricatti, sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione dallo stato clericale e su un'eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni.

Durante le indagini, come spiegano i carabinieri, è anche emerso che Poggi ha pianificato di costruire false prove testimoniali concernenti abusi su minori commessi dalle persone da lui denunciate, al fine di suffragare ulteriormente le sue dichiarazioni e ha cercato di influire su alcuni soggetti da lui citati quali testimoni affinché, convocati dagli inquirenti per essere sentiti quali persone informate sui fatti, fornissero una versione coerente con il quadro da lui delineato in sede di denuncia. L'ex sacerdote sarà recluso al carcere di Regina Coeli.

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