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Roma, benzina sulla porta di casa: avvertimento al giornalista di Report. E Di Maio esprime solidarietà

Ruffo è stato autore di un'inchiesta su presunti rapporti tra alcuni dirigenti della Juventus, ultrà e 'ndrangheta. Il vicepremier pentastellato: "Lo Stato è con te". La sindaca Raggi: "Grazie a chi racconta la verità con coraggio". Il presidente Rai, Foa: "Fatto grave e inquietante"

"Hanno tentato di incendiare la mia casa". Federico Ruffo, volto di Report, programma di inchiesta di Rai3, ha raccontato di persona, in un video, quello che gli è accaduto lunedì sera. Sente rumori, esce dalla sua abitazione e avverte liquido sotto i piedi: qualcuno ha scavalcato la recinzione della sua casa e quella della sua famiglia a Ostia, ha cosparso di benzina il giardino e il pianerottolo e, scappando, ha disegnato con lo spray rosso una vistosa croce sul muro.

Un segno chiaro, un attentato sventato grazie solo alla prontezza del giornalista autore di una recente inchiesta per la trasmissione su presunti rapporti tra alcuni dirigenti della Juventus, ultrà e 'ndrangheta. Il cronista ha sporto denuncia ai carabinieri. "Se non ci fosse stato il cane avrebbero dato fuoco a casa. Mi ha salvato", racconta il giornalista. "Ero tornato tardissimo - ricorda in un video pubblicato sulla pagina Facebook della trasmissione Report -. Passo gran parte della settimana a Torino, dovevano sapere che ero a casa".

Immediata la solidarietà del mondo della politica. Luigi Di Maio parla di "fatto inaccettabile". "Report - dice il ministro dello Sviluppo Economico - negli anni ha portato avanti inchieste scomode, senza guardare in faccia a nessuno e noi tuteleremo sempre chi fa questo tipo di lavoro, talvolta rischiando anche la pelle. Tutta la mia solidarietà a Federico Ruffo, lo Stato è con te. Ed è bene che lo sappiano anche i vigliacchi che hanno violato casa sua e della sua famiglia".

Gli fa eco anche la sindaca di Roma Virginia Raggi che esprime la solidarietà al giornalista e alla famiglia. Così come il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. "La libertà di stampa - dice - è un valore della nostra democrazia. Va sempre difesa e mai messa in discussione".

Anche il presidente della Rai Marcello Foa, l'amministratore delegato Fabrizio Salini, il cda e la Rai tutta "esprimono massima solidarietà al giornalista Federico Ruffo, a Sigfrido Ranucci e a tutta la redazione di Report, condannando l'inaccettabile tentativo di intimidazione subito, poche ore fa. Un episodio ancora più grave, intollerabile ed inquietante, perché avvenuto nell'abitazione di Ruffo, e del quale ci si augura si possa al più presto risalire agli autori". "Il servizio pubblico - prosegue la nota - si schiererà sempre in difesa e a tutela di un giornalismo libero, plurale ed imparziale, elemento fondamentale di ogni maturo sistema democratico".

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