Roma, benestanti e proprietari, ma occupano l'alloggio popolare
Il censimento rivela che persone con redditi alti abitano case pubbliche. E 1.600 sono subentrati ad assegnatari morti. Lettera aperta dell'assessora Castiglione sul blog di Grillo

Persone benestanti, proprietari di altri immobili, gente che occupa abitazioni assegnate ad altre persone da tempo decedute. E' il quadro (desolante) dell'abusivismo nelle case popolari di Roma uscito dal censimento comunale e raccontato (un po' irritualmente) con una lettera aperta sul blog di Beppe Grillo, dall'assessora al Patrimonio capitolina, Rosalba Castiglione (nella foto).

"Pubblico una lettera aperta - scrive l'assesora - ai tanti cittadini benestanti occupanti abusivi delle case popolari, trovati grazie al censimento che abbiamo appena completato. Questo scandalo che abbiamo fatto venire alla luce ora lascerà spazio al diritto alla casa di chi ne ha realmente diritto e bisogno. Ringrazio tutti coloro che vorranno contribuire a diffondere".

Proprio ieri Beppe Grillo era stato contestato dai movimenti per la casa. La lettera dell'assessora suona anche un po' come una risposta: "Cari cittadini benestanti occupanti abusivi delle case popolari, è a voi che mi rivolgo, dopo aver completato il censimento su circa 23 mila appartamenti dell'Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale. Eh sì, dopo decenni di lassismo l'Amministrazione capitolina ha finalmente voluto fare la vostra conoscenza. Ora però sappiamo che tra voi ci sono circa 2 mila persone che hanno redditi alti, possiedono già immobili o sono residenti altrove, dentro ma anche fuori i confini capitolini. Un vostro degno rappresentante è proprietario di ben 18 immobili. Altri hanno redditi di 70 mila, 80 mila, fino anche a 90 mila euro all'anno. Siamo quindi certi che sarà facile per voi trovare presto un'altra e più lussuosa sistemazione".

"Abbiamo scoperto - continua l'assessora capitolina - anche più di 1.600 persone subentrate negli alloggi popolari i cui legittimi assegnatari sono deceduti. Pensavate che non sarebbe mai arrivata a Roma un'Amministrazione determinata e onesta? Allora vi spiego una cosa. Noi riteniamo che sia finalmente giunto il momento di mettere fine a questa ignobile abitudine di usare le case popolari di Roma Capitale come se fossero le proprie, a danno di altri cittadini e dell'intera collettività. A voi, occupanti abusivi benestanti delle case popolari, oggi rivolgo l'invito a fare un gesto di onestà. Lasciate spontaneamente l'alloggio e lo assegneremo subito a chi ha diritto".

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