Roma, bancarotta fraudolenta da 15 mln euro: arrestati 3 imprenditori

Roma, 7 ago. (LaPresse) - La guardia di finanza ha arrestato 3 imprenditori romani per bancarotta fraudolenta, per un importo che ammonta a 15 milioni di euro. Gli uomini avevano portato al fallimento 4 società del loro gruppo, servendosi poi di un prestanome, in modo da agire indisturbati. Attualmente è sotto sequestro un immobile in Brasile, acquistato con il denaro sottratto ai legittimi creditori della società. Gli indagati sono stati fermati dopo 6 anni di indagini, condotte con l'analisi di numerosi conti correnti bancari e la perquisizione delle sedi societarie.

L'intento degli imprenditori era quello di creare una bad company da trasferire in Brasile cui attribuire tutti i debiti accumulati nel tempo, attraverso la fusione per incorporazione di ulteriori 5 società tra l'altro gravate da ingenti debiti tributari accertati anche attraverso verifiche fiscali condotte sia dalla guardia di finanza che dall'Agenzia delle entrate.

A uno degli arrestati è stata contestata anche una truffa aggravata per aver ricevuto finanziamenti pubblici di oltre quattrocento mila euro, ottenuti grazie a fatture false, falsi contratti e dichiarazioni liberatorie finte. L'imprenditore, poi, aveva redatto una relazione tecnica che attestava la realizzazione del 50% di un progetto finanziato con denaro pubblico, mai davvero compiuto, tentando di far ricadere la colpa su un dipendente nominato amministratore della società.

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