Roma, arrestata banda di truffatori ad Ariccia: base in una fraschetta

Roma, 29 ago.(LaPresse) - I carabinieri della stazione di Ariccia, coordinati dalla procura di Velletri, hanno smantellato un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio che utilizzava come base operativa e logistica una 'fraschetta', cioè una tipica osteria della zona dei Castelli Romani. La fraschetta si trova proprio nel comune di Ariccia, in provincia di Roma, ed è intestata da una donna affiliata - secondo l'accusa - alla banda. L'inchiesta, innescata da una denuncia presentata ai carabinieri di Ariccia, ha portato all'individuazione di un sodalizio ben organizzato e composto da persone apparentemente insospettabili.

La truffa, alquanto semplice ma ben collaudata ed organizzata nei minimi dettagli, si avvaleva della partecipazione di giovani disoccupati che venivano procacciati (da qui il nome dell'operazione denominata 'Broker') tra i frequentatori dell'attività di ristoro.

A questi ultimi, scelti in quanto privi di pregiudizi in materia di protesti bancari, in cambio di un irrisorio compenso economico veniva fornita una busta paga recante in intestazione il timbro Inail, un modello cud ed un modello 730 tutti contraffatti da una commercialista della capitale.

Al fine di eludere i controlli delle società finanziarie sulle veridicità delle informazioni relative ai dati occupazionali forniti dai clienti, il sottoscrittore di un nuovo finanziamento forniva un recapito telefonico, al quale rispondeva un membro dell'organizzazione che, fingendosi datore di lavoro, confermava i dati.

Ad essere truffate sono state grandi società finanziarie sparse sul territorio nazionale. L'attività investigativa ha appurato che l'ingente quantitativo di denaro ricavato tramite le operazioni fraudolente (quantificato dagli investigatori ben oltre i centomila euro) sarebbe stato riciclato ed utilizzato per l'acquisizione di attività commerciali (prevalentemente attività di ristorazione) situate in diversi comuni de Lazio. Queste attività venivano sistematicamente intestate a dei prestanome, che il più delle volte coincidevano con gli stessi soggetti intestatari del finanziamento ma che poi in realtà venivano gestite dal sodalizio.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti, su disposizione della procura di Velletri, numerosi decreti di perquisizione, che hanno portato al rinvenimento e sequestro di ingente materiale probatorio.

L'intero sodalizio criminale è risultato composto da persone insospettabili, come l'organizzatore, un impiegato statale, nonché la titolare dell'attività di ristorazione ed un commercialista, tutti indagati a piede libero.

A conclusione dell'attività il sindaco del comune di Ariccia, su richiesta dei carabinieri della stazione locale, vista la gravità del reato contestato a carico di uno degli indagati, ha emesso un provvedimento di revoca della licenza di somministrazione di alimenti e bevande a carico dell'intestataria della fraschetta per la mancanza dei requisiti previsti dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

L'indagine, comunicano i carabinieri, ha permesso di far emergere un vero e proprio giro d'affari illegale con introiti economici nel corso degli anni di centinaia di migliaia di euro.

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