Roma, allarme per ponte Magliana. Dossier: "Urgente verifica e monitoraggio"
Il report dei vigili del fuoco: "Serve subito un tavolo tecnico"

Il ponte Magliana, che sorge a pochi passi da ponte Morandi a Roma, è sorvegliato speciale. Fa tremare i polsi ai romani e ora anche alle istituzioni. Visto che da un dossier dei vigili del fuoco, che LaPresse ha visionato, si evince che la situazione dell'infrastruttura versa in condizioni di emergenza.

"Quanto rilevato - si legge nel documento - induce il comando a segnalare la necessità di avviare, con ogni possibile urgenza e sotto la guida di un tecnico qualificato e responsabile, un'attività di verifica e monitoraggio dell'intera infrastruttura". Nell'informativa si parla di "stato di ammaloramento" della struttura.

Per questo, secondo i vigili del fuoco, deve essere intrapreso, con "ogni possibile urgenza" un "percorso di approfondimento con l'eventuale istituzione di un tavolo tecnico". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha detto che, vista la gravità della situazione, aspetta una relazione da parte del Comune di Roma.

Anche il ponte Morandi, gemello di quello crollato a Genova, è sotto i fari dei tecnici. Nel giugno del 1965, dopo che una frana travolse l'ansa della Magliana e il viadotto autostradale che era in costruzione, l'Anas affidò all'ingegner Morandi il compito di decidere se ricostruire il tratto rovinato o scavalcarlo con un ponte sospeso. È il primo sospeso della Capitale e l'unico a tracciato curvilineo: un'opera ambiziosa e mai tentata prima nella Capitale. Un 'fratello' più piccolo di quello che si è sbriciolato a Genova alla vigilia di Ferragosto. Stessa concezione, stessi materiali. Oggi è trafficatissimo - collega il quartiere Eur all'autostrada per l'aeroporto di Fiumicino - e ha superato di 20 anni il suo limite massimo di servizio. Come per Genova, il flusso di traffico è incomparabile rispetto a quello degli anni '60, quando fu inaugurato.

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