Roma, 42enne arrestato per maltrattamenti e minacce di morte alla ex

Roma, 19 lug. (LaPresse) - Un provvedimento, emesso dopo una denuncia per maltrattamenti, gli impediva di avvicinarla, ma un uomo di 42 anni dopo aver pedinato per un po' a sua ex, le ha sferrato un pugno alla tempia e l'ha presa a calci all'interno di un esercizio commerciale, dove la donna si era rifugiata per sfuggirgli. Il fatto è avvenuto, a Roma, la sera del 17 luglio.

Dopo una sentenza del 2011, all'uomo era stata revocata la potestà genitoriale e gli era stato vietato di avvicinarsi alla casa familiare. La donna, che negli ultimi anni aveva cambiato domicilio, proprio per non essere rintracciata dall'ex, nei giorni scorsi l'ha incontrato per caso. Le minacce, anche di morte, e i maltrattamenti sono così iniziati di nuovo.

Lo stalker aveva ripreso a minacciare la donna in due occasioni: il 25 giugno e l'11 luglio scorsi. La colpa della donna, secondo lui, era di non fargli vedere la figlia e di non rivelargli dove fosse.

Dopo l'ultimo episodio di violenza, è scattato l'intervento di una pattuglia del commissariato Aurelio, diretto da Paola Di Corpo. A quel punto, le forze dell'ordine sono riuscite a identificarlo e ad arrestarlo. L'uomo si trova ora recluso nel carcere di Regina Coeli, in attesa di essere processato. Per lui l'accusa è di maltrattamenti in famiglia.

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