Roma, 238 b&b irregolari: arriva programma "scova evasori"
Diversi "esercizi" non a norma scoperti dalla finanza dall'inizio del Giubileo a oggi

Sono 283 i bed and breakfast irregolari scoperti dalla guardia di finanza di Roma dall'inizio del Giubileo a oggi. Tutti sono stati multati per complessivi 400mila euro ma continuano i controlli, anche perché il giro d'affari dell'accoglienza più o meno abusiva cresce di giorno in giorno e il danno all'Erario è notevole se si pensa che i soli b&b sanzionati fino a oggi hanno fatto segnalare redditi evasi per oltre un milione di euro. Negli ultimi giorni i controlli sono aumentati anche grazie all'impiego della tecnologia. Le fiamme gialle usano un programma 'scova evasori' capace di incrociare in pochi istanti, le offerte di alloggio formulate in rete con  i dati fiscali di chi offre la stanza. L'applicazione analizza consumi e tutte le informazioni  necessarie a scovare i 'pirati' dell'ospitalità.

Grazie a questo supporto, in pochi giorni, i finanzieri hanno effettuato 90 controlli ad altrettante strutture ricettive, riscontrando, nel 70 per cento dei casi, l'assenza di autorizzazioni e la totale evasione d'imposta, talvolta addirittura risalente a quattro anni prima. Cinquantadue gestori sono stati denunciati alla procura della Repubblica per non aver comunicato le generalita` degli ospiti alle autorita` di pubblica sicurezza. In 19 casi, rispondenti alle caratteristiche di affittacamere, o veri e propri alberghi e` stata proposta all'Agenzia delle Entrate l'apertura d'ufficio della partita iva.

Le posizioni totalmente irregolari sono state segnalate alla Direzione turismo di Roma Capitale per l'adozione dei provvedimenti di cessazione. L'attivita` ispettiva ha fatto emergere il particolare modus operandi di alcuni albergatori che, per ampliare la capacita` ricettiva della propria struttura senza aumentare il reddito dichiarato, fanno figurare come proprie pertinenze esterne vari camere la cui autorizzazione comunale e in realtà intestata ad altre persone.

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