Rilasciato l'attivista italiano per i diritti gay fermato a Mosca
Yuri Guaiana era stato fermato mentre consegnava firme contro la persecuzione degli omosessuali in Cecenia

L'attivista per i diritti gay Yuri Guaiana, membro del direttivo dell'Associazione Radicale Certi Diritti arrestato questa mattina a Mosca è stato rilasciato. Lo annuncia Bendetto Della Vedova su Twitter.

 

Il 43enne di Cantù è stato arrestato mentre consegnava per conto dell'Ong AllOut le firme di cittadini da tutto il mondo che chiedono giustizia e verità sulle persecuzioni di gay in cecenia. "Siamo in contatto con la Farnesina che sta seguendo la vicenda e gli avvocati sul posto, sappiamo che Yuri sta bene e conosciamo le coordinate della caserma dove è trattenuto. A breve aggiornamenti". Così Leonardo Monaco, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Yuri Guaianaa aveva dichiarato: "Siamo qui per consegnare più di 2 milioni di firme al procuratore generale. Non è mai avvenuto prima, più della popolazione cecena chiede che si faccia un'inchiesta efficace e che si fermino subito arresti, torture e uccisioni di gay.  I cittadini russi meritano di vivere in libertà e in uno stato di diritto. La russia deve rispettare i trattati internazionali che ha sottoscritto. Nessuno deve sacrificare la propria libertà e la propria vita solo a causa di quello che si è e di chi si ama, né in Cecenia né da nessun'altra parte"
 

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