Rettore Bocconi: Tra 1996 e 2013 Italia ha perso 5mila scienziati
"In 4 anni +60% domande accesso internazionali"

 "Incrociando i flussi bilaterali tra Italia e, rispettivamente, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna si evidenzia, nel periodo dal 1996 al 2013, un saldo netto negativo di oltre cinquemila scienziati". Lo ha rilevato, nel suo discorso per l'inaugurazione dell'anno accademico, il rettore dell'Università Bocconi, Andrea Sironi, parlando di "un trend che ci impoverisce e mina le nostre capacità di progresso futuro".

"Abbiamo intensificato gli sforzi volti a rendere la Bocconi un grande ateneo aperto a studenti e docenti di tutto il mondo, capace di garantire a studenti e laureati opportunità di studio e di lavoro in tutti i Paesi, con un'offerta formativa prevalentemente internazionale". Così Sironi, sottolineando nel suo discorso per l'inaugurazione dell'anno accademico come l'internazionalizzazione sia stata una delle priorità dei suoi quattro anni di rettorato.

Sironi ha poi illustrato alcuni dati: dalla crescita del 56% tra 2012 e 2016 della faculty internazionale (i docenti, cioè, di nazionalità non italiana) a quella del 60% delle domande di accesso di studenti internazionali. A essere rappresentate in Bocconi, tra studenti e docenti, sono 80 nazionalità diverse.
 

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