Reggio Calabria, operazione antidroga: oltre 20 arresti

Reggio Calabria, 10 feb. (LaPresse) - La polizia di Stato di Reggio Calabria sta eseguendo in Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna una vasta operazione antidroga. Le indagini condotte condotte dalla squadra mobile della Questura di Reggio Calabria e da il Commissariato di Condofuri (RC), hanno ha portato all'esecuzione di oltre 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari.

L'operazione trae origine dalle attività investigative condotte dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile e dal Commissariato di Condofuri nel 2009 - con il supporto di numerosi presìdi tecnologici, sofisticate intercettazioni ambientali e telefoniche, attività operative di vigilanza ed appostamento - protrattasi fino al 2011. L'accusa è, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, vendita, detenzione, trasporto e cessione illecita di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina, nonché, per alcuni degli arrestati, anche di morte come conseguenza di altro delitto, per aver determinato la morte per overdose di un uomo al quale i suddetti spacciatori avevano ceduto sostanza stupefacente.

Inoltre, è contestato un episodio di estorsione, perché, al fine di ottenere il corrispettivo in denaro di una cessione di sostanza stupefacente, è stata minacciata la madre di uno degli acquirenti a cui avrebbero fatto picchiare il figlio qualora non avesse pagato il debito. Le investigazioni della Polizia di Stato hanno consentito di accertare l'esistenza di un ingente traffico di sostanze stupefacenti, riconducibile ad un'articolata associazione criminale con base operativa a Melito di Porto Salvo (RC) e con rete di distribuzione estesa dal versante ionico alla città di Reggio Calabria fino a Villa San Giovanni.

Al fine di limitare i controlli delle forze dell'ordine, gli spacciatori stabilivano preventivamente con gli acquirenti luoghi d'incontro e i quantitativi delle cessioni di sostanza stupefacente. Anche uno squillo era sufficiente per far capire all'interlocutore cosa fare e dove andare. In caso di variazioni del programma, bastava un messaggio e gli accordi venivano subito rettificati.

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