Reggio Calabria, confisca da 5 milioni di euro al boss Gioffrè

Reggio Calabria, 26 nov. (LaPresse) - Confiscati beni per 5 milioni di euro a Rocco Antonio Gioffrè, capo storico dell'omonima cosca. Il provvedimento di confisca, disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, scaturisce da una proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale formulata dalla procura distrettuale di Reggio Calabria ed è il risultato di un'indagine che ha consentito agli investigatori della Direzione investigativa antimafia (alla luce delle nuove disposizioni normative che prevedono la possibilità di applicare la misura di prevenzione patrimoniale nei confronti degli eredi legittimi entro il termine di cinque anni dal decesso del soggetto) di accertare in capo a Gioffrè ed ai suoi familiari e conviventi, una evidente sperequazione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto.

Oggetto della confisca: una ditta individuale operante nel settore delle colture olivicole con sede in Seminara; circa 170.000 metri quadri di terreno agricolo suddiviso in 34 appezzamenti, in Seminara, quasi tutti coltivati ad uliveti; 5 fabbricati siti in contrada Santa Venera di Seminara; un frantoio con linea completa automatizzata per la macina delle olive; aiuti pubblici al reddito degli agricoltori del valore di euro 58.253,581.

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