Reggio Calabria, concussione e corruzione: arrestati sindaco Palizzi e due consiglieri
Le indagini hanno accertato che il danno procurato all'amministrazione comunale è di circa 340mila euro

Casse del Comune come un bancomat da cui attingere gonfiando rimborsi e liquidando prestazioni mai eseguite per i propri interessi, anche per il gioco d'azzardo online.
Il sindaco di Palizzi (Reggio Calabria), Arturo Walter Scerbo, è stato messo ai domiciliari, così come due consiglieri di maggioranza, mentre il titolare di un bar/ricevitoria del paese, il Plaza, è finito in carcere. Sono considerati responsabili a vario titolo - con la complicità di altre 21 persone, tutte indagate - della sottrazione di ingenti somme di danaro delle finanze comunali palizzesi. I reati contestati sono abuso d'ufficio, peculato, concussione tentata, impiego di denaro di provenienza illecita, corruzione, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, tentata truffa ai danni dello Stato.

Il danno totale procurato all'amministrazione mediante mandati di pagamento ingiustificati indirizzati sia agli indagati che a terzi compiacenti per prestazioni in realtà mai rese o a fronte di indennità non spettanti, indebiti rimborsi per missioni, trasferte e pranzi, pagamenti in favore di ditte compiacenti per lavori mai eseguiti, indebito utilizzo di Inps card intestate a dipendenti occasionali del Comune, sottrazione e distrazione di fondi dell'Unione europea, è stimato in circa 340mila euro. Dalle indagini sarebbe emerso che l'allora vicesindaco e dirigente Area affari generali ed economico-finanziaria del Comune di Palizzi, Davide Plutino, indagato ma non destinatario di misura cautelare, sarebbe riuscito ad appropriarsi indebitamente di oltre 98mila euro, quasi interamente destinati al gioco d'azzardo online, talvolta anche su piattaforme di gioco illecite. Plutino si è poi dimesso dalla carica di vicesindaco e consigliere a seguito di perquisizioni dei carabinieri effettuate a ottobre 2016.

Oltre 83mila euro sarebbero invece i fondi europei sottratti al progetto Life Caretta, di cui il Comune di Palizzi era capofila, attivato a seguito della costituzione del centro Tartanet a Brancaleone (RC), per il soccorso e il recupero delle tartarughe marine ferite in tutto il litorale ionico, nello stretto di Messina e isole Eolie. Una parte della somma è stata distratta per il pagamento di eventi organizzati dal Comune, ma del tutto estranei al progetto, come ad esempio il Palizzi international film festival.

Nelle indagini sono stati inoltre riscontrati gravi illeciti nella gestione dei migranti. A partire da marzo 2016 e fino a dicembre, all'Ostello della gioventù della frazione montana di Pietrapennata, il Comune di Palizzi ha allestito un centro di accoglienza che ha ospitato complessivamente circa 100 persone di varie nazionalità, approdati in Italia nei porti di Pozzallo e Reggio Calabria. Il 5 maggio di quell'anno il sindaco Scerbo era stato anche ospite in tv a 'Porta a Porta', elogiando la propria amministrazione per l'accoglienza e annunciando una serie di iniziative volte all'integrazione. I carabinieri hanno verificato che il Comune, a fronte di un incarico formalizzato a una cooperativa che in realtà non ha mai svolto alcuna mansione, ha impiegato abusivamente in quel centro personale nè contrattualizzato nè retribuito, contabilizzando e pagando solo le spese per la benzina. L'amministrazione avrebbe poi richiesto alla Prefettura di Reggio Calabria un rimborso per circa 105mila euro a fronte di prestazioni solo in parte eseguite per la gestione dell'emergenza migranti.

Gli accertamenti hanno evidenziato come gli importi relativi a numerose fatture siano stati gonfiati. Ad esempio, il numero di pasti da fatturare per i migranti non veniva stabilito in ragione delle reali necessità ma deciso a tavolino, quantificato in misura maggiore rispetto alle esigenze e affidato direttamente al Ristorante pizzeria panificio Proietto, di cui è proprietario il consigliere di maggioranza Antonino Proietto, finito ai domiciliari.

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