Reggio Calabria, 27 arresti per droga e traffico d'armi
Trovati veri e propri arsenali all'interno di casolari riconducibili a soggetti vicini alle 'ndrine di San Luca

Ventisette arresti a Reggio Calabria per traffico di armi e ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti come cocaina, eroina e marijuana, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, furti venatori e caccia di frodo. E' successo alle prime luci dell'alba, quando i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, con l'ausilio di unità cinofile, dell' ottavo nucleo elicotteri di Vibo Valentia e dello squadrone eliportato cacciatori 'Calabria', su ordine delle Procure di Locri e Palmi (Reggio Calabria), hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dai gip. L'operazione è stata chiamta  'Colombiani d'Aspromonte' .

Effettuate anche 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati nel medesimo procedimento. Le indagini sono scaturite da un attento monitoraggio dell'area aspromontana di pertinenza dei due centri di San Luca e Delianuova e hanno preso spunto, nel 2013, dall'individuazione di una vasta piantagione di canapa indica in alta montagna nel comune di San Luca. Sono state trovate successivamente numerose piantagioni di canapa indica in alta montagna, cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti già confezionati e pronti per la vendita nonché veri e propri arsenali di armi, all'interno di casolari ed ovili riconducibili a soggetti ritenuti vicini alle 'ndrine di San Luca degli Strangio, detti 'Janchi', e dei Giorgi, detti 'Boviciani', note per i fatti inerenti la faida di San Luca (Reggio Calabria) e la cosiddetta 'strage di Duisburg' del ferragosto 2008. Già nel corso dell'attività di indagine ed a riscontro delle stesse erano stati effettuati numerosi arresti in flagranza e sequestri di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti nonché di numerose armi da sparo. 

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