Regeni, Pignatone: Arrivare a verità? Indagini le fa Egitto
Pm sul vertice al Cairo: "Incontro utile". Consegnati tabulati telefonici

"Si arriverà alla verità sulla morte di Giulio Regeni? "Non lo so. Deve essere chiaro che le indagini le conducono l'autorità giudiziaria e la polizia di stato egiziani. Noi collaboriamo nei limiti del possibile". Così il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, intervenendo al convegno in ricordo di Francesco Coco e Vittorio Occorsio, magistrati uccisi 40 anni fa dal terrorismo, in Cassazione. "È una libera scelta dell'Egitto costruire tra le due parti una collaborazione costruttiva - ha aggiunto -. Lo sapremo alla fine della storia".

Intanto, secondo quanto trapelato da ambienti giudiziari a Roma, l'incontro che si è tenuto domenica al Cairo è stato utile e il clima disteso e cordiale. Nel corso del vertice un funzionario dello Sco e e un ufficiale del Ros sono stati ricevuti dai magistrati responsabili della cooperazione giudiziaria egiziana per fare il punto sulle indagini sull'omicidio del ricercatore friulano.

CONSEGNATI TABULATI. Durante l'incontro sono stati consegnati una serie atti che erano stati richiesti nella rogatoria partita da piazzale Clodio il 14 aprile scorso. Innanzitutto sei tabulati delle utenze telefoniche che si aggiungono ai cinque già inviati dal Cairo (i pm romani ne avevano richiesti 13). Poi una serie di testimonianze su sia sulla scomparsa e il ritrovamento del corpo del ricercatore friulano, sia sulla presunta banda di cinque criminali, tutti morti in una sparatoria, che secondo l'Egitto avrebbe avuto un ruolo nella vicenda. Dei presunti criminali sono arrivati anche i referti degli esami autoptici, come richiesto dal pm Sergio Colaiocco che indaga sulla vicenda.

Mancano ancora elementi importanti si apprende da fonti giudiziarie, a cominciare dai due tabulati non spediti e il traffico delle celle telefoniche più volte richiesto dai magistrati di Roma, ma dal Cairo arriva la promessa che presto arriveranno a Roma i risultati degli accertamenti della scientifica sugli abiti che indossava il giovane quando ne venne ritrovato il corpo, il 3 febbraio scorso lungo una strada alla periferia del Cairo.

In tutto dall'Egitto sono arrivate una trentina di pagine più i tabulati. Tutti materiali ora in via di traduzione.

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