Anche gli Spada chiedono il reddito di cittadinanza. Di Maio: "Non vedranno un euro. Ho chiesto verifiche"

Membri del clan che comanda Ostia hanno preso l'appuntamento per avere la documentazione necessaria per richiedere il sussidio. Polemiche da Forza Italia

Anche gli Spada hanno chiesto il reddito di cittadinanza. Al Caf della Cisl di Ostia, come riporta Il Messaggero, almeno tre nuclei della famiglia Spada - il clan che domina sulla zona nonostante una condanna in primo grado per associazione mafiosa - hanno preso appuntamento per la compilazione dell'Isee, il documento necessario per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza. Del clan degli Spada fanno parte il boss Roberto, in carcere per aver aggredito con una testata Daniele Piervincenzi, giornalista di Nemo.

Luigi Di Maio assicura: "Il Reddito di Cittadinanza è una misura per il sostegno degli invisibili, per ridare una speranza a chi la merita. Leggo che alcuni membri del clan Spada avrebbero avanzato richiesta. Non so se è vero, ma posso garantire che chi fa parte del clan Spada non prenderà un solo euro. Nemmeno uno! Ho già chiesto personalmente di fare le opportune verifiche sul caso".

Ma sono tante le polemiche, specialmente da parte di Forza Italia, che non ha mai nascosto i propri dubbi sul provvedimento caro al M5s. "Questo caso è solo uno dei tanti episodi che avevamo previsto e denunciato prima ancora che questo assurdo provvedimento clientelare entrasse in vigore. Il reddito di cittadinanza non crea lavoro ma anzi avrà una funzione inversa", tuona il senatore azzurro Maurizio Gasparri.

Gli fa eco la deputata Annagrazia Calabria: "Riuscire a controllare tutti i casi di abuso nella percezione del reddito di cittadinanza sarà difficilissimo se non impossibile. Per questo rischiamo che si verifichino situazioni gravi, paradossali e inaccettabili come questa". E il senatore Francesco Giro ha annunciato di aver presentato un'interrogazione parlamentare urgente sul caso: "Di Maio ci deve allora spiegare a chi sta dando questo sussidio perché ci sembra davvero che presto ci sarà il caos e a breve la Procura di Roma avrà motivo di intervenire".

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