Rapina Lanciano, fermato il quinto componente della banda: si nascondeva in campagna

È accusato di aver partecipato al violento colpo nell'abitazione dei coniugi Martelli. Già in carcere altre quattro persone

È finita la fuga anche per il presunto quinto componente della banda che domenica scorsa ha rapinato la vitta dei coniugi Martelli a Lanciano (Chieti).

Nella tarda serata di sabato i carabinieri della compagnia di Lanciano hanno fermato un romeno di 26 anni, accusato di aver partecipato alla brutale razzia. Il giovane si nascondeva in una zona di campagna, alla periferia della città abruzzese.

Mercoledì scorso i primi arresti: tre romeni sono stati bloccati dalle forze dell'ordine mentre stavano tentandi di fuggire con l'auto utilizzata per l'assalto domenica nell'abitazione del chirurgo Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan, brutalmente picchiati. Alla donna è stato anche tagliato il lobo dell'orecchio.

Il giorno dopo, giovedì, a caserta è stata fermata una quarta persona, sospettata di essere il responsabile della banda, anche lui romeno come gli altri tre rapinatori fermati mercoledì. Durante l’arresto è esplosa la rabbia della folla. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha espresso la sua soddisfazione per la cattura sui social: "Preso anche il quarto infame".

 

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