Rapina nella villa a Lanciano: fermato il quarto romeno. Salvini: "Straniero infame"

 Erano state già fermati tre romeni per la violenta aggressione.

Anche il quarto appartenente alla banda di rapinatori che ha aggredito i coniugi Martelli, nella loro villa a Lanciano, in provincia di Chieti, è stato arrestato dalla Polizia. L'uomo, romeno, classe 1995, è stato arrestato dalla squadra mobile di Caserta.

Le indagini dei carabinieri e della polizia sono coordinate dalla procura di Lanciano. Erano state già fermati tre romeni per la violenta aggressione in stile 'Arancia Meccanica': lui, chirurgo cardiovascolare in pensione, è stato brutalmente picchiato, a lei hanno persino tagliato il lobo dell'orecchio. "Un provvedimento adottato grazie alla collaborazione e al lavoro assiduo tra polizia e carabinieri. Ora il provvedimento di fermo verrà sottoposto a convalida dal gip", aveva dichiarato il procuratore di Lanciano, Mirvana Di Serio sui tre primi fermi.

"Preso anche il quarto rapinatore straniero infame, pare il tagliatore di orecchie, bene!", così su Facebook Matteo Salvini, ministro dell'Interno e vicepremier. "I tre criminali che, in attesa di pagarci le pensioni, di notte andavano a rubare, picchiare e mutilare. Spero prendano presto il loro connazionale ancora in fuga, devono pagare tutto", aveva scritto qualche ora prima Salvini sul suo account Twitter.

"Questa risposta, con l'arresto di tre romeni, è la conferma che un lavoro fatto seriamente premia. Ciò per ridare fiducia alla collettività per non intaccare la sicurezza dei cittadini, questo lo dovevamo anche moralmente ai coniugi Martelli", aveva detto il questore di Chieti Ruggiero Borzacchiello, alla conferenza stampa col procuratore capo di Lanciano Mirvana Di Serio, prima della cattura del quarto uomo. "Abbiamo ridato fiducia e tranquillità alla collettività. Pochi episodi, pur essendo gravi, non possono intaccare la sicurezza della provincia", aveva spiegato il questore. "Da qualche ora avevamo sotto controllo l'autovettura dei rapinatori per una serie di reati contro il patrimonio che in passato erano avvenuti in zona, anche con atti violenti", aveva riferito a Lanciano sempre in conferenza stampa il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri di Chieti. "Avevamo iniziato da mesi un'attività investigativa che aveva permesso di identificare un gruppo di romeni responsabili almeno di sei furti e spaccate sul territorio: le indagini ci hanno permesso di fare collegamenti", aveva aggiunto Forleo. Il dirigente dello Sco di Roma, Alfredo Fabbrocini, ancora in conferenza stampa aveva spiegato che i rapinatori "avevano portato via dalla rapina1990 euro, la disperazione di quella famiglia valeva per loro solo 1990 euro, un ritiro al bancomat fatto con la macchina della famiglia, quasi a essere sfregianti". "È stato un rischio enorme ieri, se non avessimo avuto gli elementi per trattenerli sarebbero fuggiti, stavano lasciando il territorio nazionale e avremmo perso", ha detto il dirigente. "Non potevamo permetterci questo fallimento che se accade accompagna un investigatore tutta la vita, invece, congiuntamente con la procura, abbiamo azzardato e abbiamo avuto uno splendido risultato che ha dato giustizia a due persone anziane che mai avrebbero immaginato che una cosa del genere poteva loro accadere a casa", aveva detto Fabbrocini in conferenza stampa.

 

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