Rapina in stile 'Arancia meccanica' nella villa a Lanciano: tre fermi. Salvini: "Bestie devono marcire in carcere"

Sorpresi mentre stavano scappando. I coniugi Martelli aggrediti brutalmente domenica scorsa nella loro casa: alla donna è stato tagliato il lobo dell'orecchio

Svolta nel caso della violenta rapina subita dai coniugi Martelli a Lanciano (Chieti). Sono stati fermati tre romeni che sarebbero stati in procinto di fuggire con l'auto utilizzata per l'assalto domenica nell'abitazione del chirurgo Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan, brutalmente picchiati. Alla donna è stato anche tagliato il lobo dell'orecchio.

Un'imponente operazione delle forze dell'ordine è stata messa in atto. Sono stati interrogati i sospetti fermati ed eseguiti i rilievi della scientifica. È stata perquisita una palazzina in corso Roma, a Lanciano, nel centro cittadino.

Continua il lavoro degli investigatori sulle tracce di eventuali altre persone che potrebbero essere legate alla vicenda. Nell'ultimo anno in zona, infatti, erano già accaduti episodi simili e le indagini si sono concentrate su una banda con a capo probabilmente da un italiano della provincia di Foggia e composta da alcuni stranieri, provenienti da paesi dell'est. 

Le investigazioni sono a cura di polizia e carabinieri. Stretto riserbo in queste ore sulle indagini seguite dal procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio. Il prefetto di Chieti Antonio Corona ha fatto visita ai coniugi ricoverati in ospedale. Il sequestro della coppia, che è stata legata e malmenata, è durato un paio d'ore durante le quali i malviventi si sono fatti consegnare le carte di credito. 

Immediato il commento su Twitter del ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Coniugi massacrati a Lanciano, in manette tre rumeni che stavano fuggendo con i soldi rubati. Grazie alle nostre forze dell'ordine, queste bestie devono marcire in galera!".

Per l'europarlamentare Stefano Maullu di Forza Italia "i tre responsabili della rapina in villa di Lanciano, tutti di nazionalità romena, devono essere puniti con una condanna dura, esemplare, in modo tale che simili atrocità non si ripetano mai più. Vorrei ringraziare sentitamente le forze dell'ordine, il cui lavoro ha permesso di consegnare alla giustizia tre pericolosi delinquenti". L'esponente azzurro sulla cruenta rapina aggiunge: "Affinché non vengano mantenuti a spese degli italiani, i tre romeni dovranno scontare la loro pena in Romania, lontano dall'Italia". 

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