Ragusa, truffa nella formazione: sequestro da 500mila euro

Palermo, 30 dic. (LaPresse) - Attestazioni false sul regolare svolgimento dei corsi e sulla frequenza degli studenti alle lezioni, mancata indicazione delle assenze nei registri di classe e firme di presenza giornaliera degli alunni non vere. Sono alcuni dei reati contestati dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Ragusa nei confronti del presidente e di altri tre dirigenti di un ente di formazione che avrebbero messo in atto una truffa ai danni della Regione Siciliana. Le fiamme gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa per l'importo di quasi 500 mila euro.

Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta del sostituto procuratore Federica Messina, che ha diretto e coordinato le indagini finalizzate a verificare il regolare svolgimento di diversi corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione. In alcuni sono state riscontrate attività didattiche inesistenti, in orari e giorni diversi a quelli effettivi, ed è stato aumentato il numero delle ore di lezione rispetto a quelle effettivamente svolte. Il sequestro ha interessato sia disponibilità finanziarie attive, giacenti in diversi rapporti bancari, che beni immobili intestati ai soggetti coinvolti a vario titolo nell'inchiesta.

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