Radio Maria sospende teologo per frasi su terremoto-castigo
La sua posizione "non è in linea con l'azione pastorale di Papa Francesco"

"Radio Maria ritiene inaccettabile la posizione di padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile". Lo rende noto la stessa emittente radiofonica, in un comunicato diffuso sul suo sito. La posizione di Cavalcoli "non è in linea con l'annuncio della misericordia che è l'essenza del cristianesimo e dell'azione pastorale di Papa Francesco - si legge nel comunicato -.  Radio Maria si scusa se tali espressioni possono aver offeso la sensibilità dei fratelli terremotati ed esprime loro piena solidarietà e vicinanza nella preghiera". Radio Maria "assicura, come già in passato, i collegamenti di preghiera con le zone terremotate per far sentire loro la vicinanza di tutta la Chiesa", conclude la nota.

Padre Cavalcoli aveva sostenuto che il terremoto del Centro Italia sarebbe stato un "castigo divino" per le "offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio", in altre parole per le "unioni civili". La frase arriva dai microfoni di Radio Maria ed era stata diffusa il 30 ottobre, a dodici ore dal nuovo sciame sismico. La Radio specifica sul sito che le espressioni riportate sarebbero state pronunciate a titolo personale da Padre Cavalcoli, "conduttore esterno", e non rispecchierebbero "assolutamente", assicurano, il pensiero della redazione. Però il padre  non si scusa per nulla. Anzi, intervistato da La Zanzara su Radio24, incalza: "Confermo tutto, i terremoti sono provocati da peccati dell'uomo come le unioni civili".

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