Questura: Protesta Ventimiglia strumentalizzata da No Borders
Il sindaco concorda e aggiunge: "Forti controlli per la manifestazione di domani"

La protesta di ieri dei migranti che a Ventimiglia hanno forzato il cordone di polizia e varcato la frontiera con la Francia è stata "strumentalizzata" dagli attivisti 'No Borders'. Questa la versione della questura di Imperia, che in una nota scrive: "I manifestanti hanno inteso protestare, come da loro dichiarato, contro le precarie condizioni di vita e le inaccettabili condizioni in cui essi si trovano e la privazione della libertà di movimento a cui sono costretti. Di fatto - prosegue la nota della questura - tali affermazioni sono quelle che si rinvengono nella pagina Facebook del Presidio permanente No Borders, a dimostrazione che l'origine della protesta è frutto della strumentalizzazione operata dagli attivisti No Borders".

La questura spiega che, attraverso mediatori culturali della Caritas, c'è stato un tentativo di mediazione per convincere i migranti a rientrare nel Centro di prima assistenza del Parco Roja. Ma l'intervento degli attivisti No Borders, aggiunge la polizia, ha reso vano ogni tentativo di soluzione. I migranti, infatti, "sono stati indotti a integrare la richiesta con una pretesa che non è nella disponibilità di nessun funzionario dello Stato: l'apertura delle frontiere".

Dello stesso parere anche il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano. "Concordo è evidente che è questa la lettura corretta", spioega a LaPresse. "Le forze dell'ordine -aggiunge - si stanno muovendo con dispositivo importante per evitare che durante la manifestazione di domani ci siano incidenti. Ci sono controlli in corso dal pomeriggio sulle attività dei 'No Borders'". 

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