Procura Milano apre inchiesta su amianto

Milano, 13 feb. (LaPresse) - Il pm Maurizio Ascione, che sta indagando su diverse aziende milanesi i cui dipendenti si sono ammalati o sono morti per aver lavorato a contatto con l'amianto, ha aperto un fascicolo che riguarda 5 dipendenti di Atm che si sono ammalati. Da quanto si apprende, l'inchiesta riguarda casi degli anni '70 e '80 e ha preso spunto da alcune segnalazioni che la Asl ha fatto arrivare sul tavolo dei magistrati del VI dipartimento della procura di MIilano, coordinato dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato. I dipendenti dell'azienda dei trasporti, tutti colpiti da malattie correlate al contatto prolungato con l'amianto come mesotelioma pleurico, mesotelioma del peritoneo, tumore al polmone, erano carpentieri e si erano occupati di assemblare o riparare i vagoni della metropolitana.

All'epoca dei fatti l'amianto veniva usato correntemente come isolante ma nei 5 casi sotto la lente dei magistrati gi ex dipendenti Atm non avrebbero indossato mascherine o protezioni nel maneggiare questo materiale. Per questo il pm Ascione ha aperto un'inchiesta a carico d'ignoti per lesioni aggravate in violazione delle norma sulla sicurezza in vigore fin dagli anni '50. Dal 1992, quando l'utilizzo dell'amianto è stato vietato, tutte le carrozze costruite con questo materiale dovrebbero esser state dismesse e l'inchiesta punta ad accertare anche se questo sia effettivamente avvenuto. Ascione si è occupato anche di alcuni casi di morte o malattia registrati trai dipendenti della Om di via Pompeo Leoni, che produceva proprio vagoni per il trasporto ferroviario e camion cingolati ma l'inchiesta é stata archiviata per la morte dei presunti responsabili.

Sotto la lente dei magistrati è finita anche un'altra azienda delle galassia Fiat, l'Alfa Romeo di Arese. Il pm Ascione sta analizando alcune situazione cliniche segnalate dalla Asl. Lo stesso pm si sta anche occupando del caso della centrale elettrica Enel di Turbigo per il quale sosno stati indagati 7 ex dirigenti. Tra gli ex dipendenti dell'impianto 12 sono morti e 28 sono gravemente malati. I dirigenti sotto inchiesta, essendo Enel all'epoca dei fatti una società a partecipazione statale, erano stati nominati direttamente dal ministero dell'Econimia. Lo stesso vale per i vertici dell'Ansaldo di Legnano, dove si sono registrate morti e malattie sospette su cui si è appuntata l'attenzione del magistrato.

Il 23 febbraio approderà in aula davanti ai giudici della quinta sezione penale l'inchiesta che riguarda 25 casi di ex dipendenti degli stabilimenti Pierelli di viale Sarca e via Ripamonti, tutti colpiti da patologie legate all'amianto. A processo sono finiti 11 ex dirigenti del gruppo. La procura ha individuato altri 12 casi di tumore alla vescica di cui sono affetti ex dipendenti degli stabilimenti milanesi di Pirelli, per i quali sono stati indagati gli stessi dirigenti.

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