Processo Ruby ter,dal bunga bunga all'aula: Imane Fadil e Marysthell Polanco in aula. Il pm: "Ragazze stressate"

"Abito in Svizzera e faccio il mestiere più difficile del mondo, sono la mamma di tre figli". Adesso vive lontana dai riflettori Marystelle Polanco, una delle olgettine più conosciute per aver inscenato, secondo quanto era emerso dalle indagini, uno strip tease in toga in una delle serate del 'bunga bunga' nella villa di Arcore. Polanco ha deciso di partecipare all'udienza del processo Ruby ter, che la vede imputata insieme a Silvio Berlusconi e altre 26 persone, tra cui la stessa Ruby. Le accuse sono di testimonianza e corruzione in atti giudiziari per aver edulcorato la ricostruzione di quello che avveniva alle cene di Berlusconi nel corso dei processi del Ruby gate. L'udienza di lunedì 10 dicembre, davanti ai giudici della settima sezione penale presieduti da Marco Tremolada, è stata interamente dedicata alle questioni preliminari.

Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, le tre ragazze che hanno deciso di costituirsi parte civile nei processi del Ruby gate, sono "stressate" dalla loro scelta di denunciare il bunga bunga, in seguito alla quale hanno dovuto affrontare non poche difficoltà. A dirlo è stato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nel corso del processo Ruby ter che vede Silvio Berlusconi e altre 27 persone, tra cui la stessa Ruby, accusate a vario titolo di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. "Sono ragazze - ha detto Siciliano - che hanno subito infinite e dirette possibilità di danno da questa vicenda, dallo stress alle difficoltà relazionali. Di fronte a eserciti di persone che, come un'unica voce, sostenevano la loro tesi erano una minoranza per cui loro stesse, in inferiorità numerica, avrebbero potuto essere accusate non solo di falsa testimonianza ma anche di calunnia". Per il procuratore aggiunto Siciliano "non si può neanche lontanamente mettere in dubbio che sia stato cagionato un danno diretto e immediato nei loro confronti".

Le difese, invece, hanno sostenuto che le tre ragazze non siano state in alcun modo danneggiate dagli inviti ad Arcore e hanno messo in dubbio la loro costituzione a parte civile che sarebbe avvenuta tardivamente. "Non hanno subito nemmeno potenzialmente alcun danno - ha spiegato in aula l'avvocato Federico Cecconi che difende Silvio Berlusconi - lo dimostra anche il fatto che il comportamento del mio assistito non ha influenzato minimamente i giudici del processo Ruby bis a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti che hanno preso una decisione favorevole a Battilana, Fadil e Danese a beneficio delle quali è stato stabilito un risarcimento da quantificarsi in separata sede civile".