Processo escort: in aula Patrizia D'Addario e tre delle ragazze

Bari, 23 ott. (LaPresse) - "Ancora oggi mi sento sola, aggredita ed insultata da persone che dovrebbero stare zitte. Penso solo a quello che mi hanno fatto in questi cinque anni. Alcune di queste ragazze le ho conosciute ma non ho mai detto niente su di loro, invece loro hanno parlato e hanno detto solo falsità. Questa è l'unica verità. Ora mi aspetto giustizia dai giudici per me e la mia famiglia". Lo ha detto questa mattina Patrizia D'Addario ai giornalisti poco prima dell'inizio dell'udienza, dinanzi ai giudici del della seconda sezione penale del tribunale di Bari (presidente Luigi Forleo, a latere Lucia Depalo e Antonella Cafagna) per il processo sul presunto giro di escort organizzato da Giampaolo Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi.

Sette gli imputati: i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, la tedesca Sabina Beganovic, in arte Began, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia, accusati di associazione per delinquere finalizzata all'induzione, al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. Secondo l'accusa dei pubblici ministeri Ciro Angelillis ed Eugenia Pentassuglia, tra il 2008 ed il 2009, 26 ragazze avrebbero partecipato a festini a luci rosse organizzati da Giampaolo Tarantini per imbonire Berlusconi e poter così convincerlo a mettere una buona parola che gli consentisse di fare affari con la protezione civile.

Tre le ragazze che oggi testimonieranno in aula: Terry De Nicolò, testimone e parte offesa nel processo, per cui il legale Roberto Di Marzo ha chiesto di vietare le riprese fonografiche e televisive, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone. Il tribunale si è ritirato per decidere. Hanno già annunciato di volersi costituire parte civile due delle 26 ragazze considerate parti lese perchè indotte alla prostituzione, si tratta di Grazia Capone e Cinzia Caci. Già costituite in udienza preliminare le baresi Terry De Nicolò e Patrizia D?Addario. Fu lei a far partire l'inchiesta nel 2009, svelando al pm Giuseppe Scelsi il sottobosco di cene e festini a sfondo sessuale nelle residenze dell'ex premier.

Giubbino in pelle nera, camicia bianca sfiancatissima, scarpe basse un voluminoso paio di occhiali da sole. Così si è presentata Vanessa Di Meglio davanti ai giudici della II sezione penale del tribunale di Bari, testimone nel processo sul presunto giro di escort organizzato da Giampaolo Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi.

Dopo aver tolto gli occhiali su richiesta del presidente Luigi Forleo, la donna ha raccontato di avere all'epoca dei fatti una relazione con Giampaolo Tarantini, 'un po' più che amicale'. Fu lui a pagarle il biglietto aereo nel 2008 per recarsi ad una cena con l'allora premier Berlusconi a palazzo Grazioli, cena alla quale avrebbero partecipato anche Eva Cavalli e George Clooney. "Berlusconi - ha detto Di Meglio - scherzava, rideva ed era molto carino con tutti". Furono distribuiti anche regalini. Poi, la mattina dopo, il premier le avrebbe portato il caffè.

Per quanto attiene a Terry De Nicolò, i giudici hanno deciso di accogliere la richiesta del suo legale di non essere ripresa da fotografi e telecineoperatori. Il tribunale di Bari ha deciso di acquisire agli atti i verbali di interrogatorio resi durante le indagini dalla testimone. De Nicolò ha quindi lasciato l'aula del tribunale.

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