Prima alla Scala con il Lohengrin di Wagner, presenti Monti e ministri

Milano, 7 dic. (LaPresse) - Politici, finanzieri e volti noti si sono riuniti al Teatro della Scala a Milano per assistere alla prima della stagione: in scena il Lohengrin di Richard Wagner. Il premier Mario Monti è arrivato con la moglie Elsa e per evitare le contestazioni è entrato da un ingresso secondario dribblando anche i cronisti. Presenti anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata e dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il ministro per il Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e il titolare dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, accompagnato dalla moglie Giovanna Salza in abito blu, con un profonda scollatura. Presenti anche il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo e il titolare del dicastero della Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi. C'era anche il ministro della Cultura francese Aurelie Filippetti. Assente, invece, il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. Alla Scala sono arrivati anche Carla Fracci, vestita di bianco come sempre, accompagnata dal marito che indossava una maglietta di Obama. Poco prima era arrivato anche l'oncologo Umberto Veronesi accompagnato dalla moglie, il capogruppo regionale Pdl Paolo Valentini e signora. Tra gli spettatori anche la showgirl Gaia Bermani Amaral e l'attrice Sabrina Negri, ex moglie del politico della Lega, Roberto Calderoli. Alla Scala sono poi arrivati anche il sindaco Giuliano Pisapia e l'assessore alla Cultura del comune di Milano, Stefano Boeri e il sottosegreatario all'Economia Gianfranco Polillo. Tra i vip presenti Lapo Elkann con la fidanzata Goga Ashkenazi, il ballerino Roberto Bolle, che si è fatto immortalare da flash e telecamere, la top model Marpessa, la giornalista Cristina Parodi con il marito Giorgio Gori, la scrittice Antonella Bora Levi.

Il gotha della finanza italiana, anche quest'anno, non ha mancato il tradizionale appuntamento della prima della Scala. All'inaugurazione della stagione del teatro del Piermarini sono arrivati il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, Diana Bracco, Alberto Bombassei, Aurelio De Laurentis, Fulvio Conti, Giuseppe Recchi, Claudio Costamagna e Gabriele Galateri di Genola, Cesare Romiti e Giuseppe Sala. Fra i banchieri sono presenti Andrea Beltratti, Enrico Cucchiani e Federico Ghizzoni. A rappresentare il mondo dell'editoria, il direttore del Corriere della sera, Ferruccio De Bortoli, e numerosi giornalisti. Numerosi anche gli esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura: da Carla Fracci a Valentina Cortese, da Marta Marzotto a Roberto Bolle. Tra i ritardatari, forse a causa del maltempo, anche Lapo Elkann, che è arrivato con la fidanzata Goga Ashkenzi quando il Lohengrin stava per iniziare e le luci del teatro richiamavano gli spettatori in sala. Poco prima erano arrivata la nuova musa di Bernando Bertolucci, Tea Falco, vestita di bianco con un'acconciatura a forma di cigno d'oro, e l'attice Valentina Cortese con un abito verde e il capo coperto da un foulard verde con alcuni disegni sul viola. Alla Scala c'è anche il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, e il presidente della Rai Anna Maria Tarantola. Fra gli ospiti stranieri c'è il ministro francese Aurelie Filippetti. Assente, invece, il presidente della Commissione europea Josè Barroso, bloccato a Bruxelles dalla neve. In ritardo, a causa della neve, anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che si trova a Roma.

La neve e il freddo hanno avuto la meglio sui contestatori che come ogni anno si sono dati appuntamento in piazza della Scala per la prima del teatro del Piermarini. La protesta, che quest'anno si concentrava soprattutto contro il governo Monti, si è svolta senza particolari incidenti. Gli unici momenti di tensione si son sfiorati alle 16, quando un corteo di una cinquantina di antagonisti vicini ai collettivi milanesi tra cui Zam, Lab Out, Lambretta e Cas ha sfilato per via Montenapoleone ed è stato bloccato all'angolo con via Manzoni dai carabinieri in tenuta antisommossa. Il corteo dopo qualche minuto ha fatto dietrofront e, passando per corso Matteotti, ha raggiunto altri antagonisti, vicini al centro sociale Cantiere, che erano già arrivati in piazza della Scala. Davanti a loro gli agenti in tenuta antisommossa, appoggiati alle transenne che bloccano la piazza e tengono a distanza i contestatori dall'ingresso del teatro. Gli antagonisti hanno lanciato pomodori, uova, mele e fumogeni oltre il cordone degli agenti, non riuscendo però a raggiungere con le loro 'munizioni' gli spettatori della prima della Scala. A protestare davanti al teatro, c'era anche un gruppo di militanti del Cub, una decina di aderenti al Partito Pirata, mentre l'Usb ha scelto di allestire un palco in piazza Duomo e ha organizzato un concerto che non è riuscito, però, a catturare l'attenzione di molti milanesi. Intorno alle 17.30 i contestatori hanno lasciato piazza della Scala in due diversi cortei. Un gruppo di antagonisti ha attraversato Galleria Vittorio Emanuele, disturbando i milanesi che stavano a seguendo l'opera dal maxi schermo allestito nell'Ottagono.

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