Prato, incendio in appartamento: muoiono padre e figlia

Il corpo dell'uomo di 84 anni è stato trovato sul letto, quello della donna, 57, è stato rinvenuto a terra

Dorando Pagnini, 84 anni, e la figlia Sara, 57 anni, hanno trovato la morte insieme, martedì sera, nel rogo del loro appartamento al primo piano di un condominio in via del Castagno a Prato, nella zona sud della città. Erano da poco passate le 21 quando gli inquilini del piano superiore hanno avvertito dei rumori provenire dall'abitazione dei Pagnini e hanno cominciato ad avvertire l'odore acre del fumo. Scesi al primo piano, si sono accorti che le fiamme avevano già iniziato a divampare nella casa e la porta d'ingresso era già rovente. Così hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco. All'arrivo dei soccorsi, con i vigili del fuoco, l'ambulanza della Misericordia e i carabinieri, per Dorando e sua figlia non c'era già più nulla da fare. Le fiamme si sono propagate molto rapidamente e di fatto hanno tagliato la via di fuga verso la porta d'ingresso che i vigili del fuoco hanno dovuto abbattere per poter entrare nell'appartamento.

Gli investigatori hanno riferito che il cadavere dell'uomo, che era disabile e da anni costretto su una sedia a rotelle, è stato trovato sul letto, mentre quello della figlia è stato rinvenuto poco distante, a terra. L'ipotesi è al momento che la donna sia rimasta vittima dell'intossicazione dei fumi mentre cercava di salvare il padre. A rafforzare questa versione anche il racconto dei vicini che, una volta scesi in strada, hanno intravisto Sara affacciarsi alla finestra. La donna, sempre secondo le testimonianze degli altri condomini del palazzo, non si sarebbe lanciata di sotto, come invece tutti la incitavano a fare. Forse proprio il tempo trascorso tentando di salvare il padre le è stato fatale. Il sostituto procuratore Laura Canovai, magistrato di turno, ha disposto l''autopsia sui due cadaveri. Due le prime ipotesi formulate dagli investigatori: un mozzicone di sigaretta mal spento a contatto con un tessuto sintetico oppure il cortocircuito di una termocoperta in funzione per vincere il freddo.

Sul luogo sono arrivati anche gli altri due figli di Dorando, un uomo e una donna. Il primo ha raccontato di essere stato in serata a trovare il padre e la sorella e di avere lasciato l'appartamento poco prima delle 21, quindi poco prima che divampasse l'incendio. La seconda, invece, ha riferito di aver telefonato a casa del padre per dare loro la buonanotte dopo le 21, non ricevendo, però, nessuna risposta. Dopo le 23 è arrivato anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, per accertarsi di persona della situazione e per portare conforto ai familiari di Dorando e Sara. Il primo cittadino ha commentato l'accaduto con una sola frase: "È stata una tragedia immane". Prima di lui erano già arrivati a rappresentare l'amministrazione comunale gli assessori Luigi Biancalani e Benedetta Squittieri, pronti a dare assistenza a famiglie di quel condominio costrette martedì sera ad abbandonare i rispettivi appartamenti fino al completamento delle operazioni di spegnimento dell'incendio e di bonifica. Alla fine solo l'abitazione al secondo piano è stata dichiarata inagibile.

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