Portavoce Savina Caylyn: Montecristo fortunata, noi aspettiamo

Torino, 11 ott. (LaPresse) - Il caso della Montecristo "è totalmente diverso rispetto al nostro. Ci sono state una serie di circostanze fortunate che hanno permesso la liberazione dell'equipaggio". A dirlo è Adriano Bon, portavoce dell'equipaggio della Savina Caylyn che da più di otto mesi si trova in mano ai pirati somali nell'oceano Indiano. Adriano, è il padre di uno dei cinque italiani a bordo della nave, Eugenio, il primo ufficiale. "Se i pirati - spiega - fanno in tempo a portare la nave vicino alle coste della Somalia è finita. Fino a che i pirati sono pochi si può fare qualcosa. La Montecristo ha avuto la fortuna che nelle vicinanze si trovava una nave militare oltre alla possibilità per l'equipaggio di chiudersi nella cabina stagna", la cosiddetta 'cittadella', il che ha permesso di effettuare il blitz in maggiore sicurezza. "Noi - ha concluso - speriamo che la nostra situazione si sblocchi nell'arco di un mese".

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