Pordenone, madre Trifone: Capii che Ruotolo era marcio
Intervistata a Pomeriggio 5 racconta: "Quando erano morti, appena morti, mi chiese 10 euro che voleva indietro"

Pomeriggio 5, condotto da Barbara d'Urso, intervista durante la puntata di oggi la famiglia di Trifone Ragone, ucciso insieme con la fidanzata Teresa Costanza la sera del 17 marzo scorso in un parcheggio davanti al Palazzetto dello Sport di Pordenone. Per l'omicidio è stato arrestato il commilitone Giosué Ruotolo. "Noi abbiamo con tenacia fatto per tutta l'estate indagini difensive, eravamo certi che fosse lui" ha detto la madre durante il programma. "Trifone e Teresa erano amati, non avevano avuto diverbi con nessuno, quindi pensavamo fosse Giosuè il colpevole" aggiunge.

"Quando erano morti, appena morti, mi chiese 10 euro che voleva indietro. Capii subito che era marcio" commenta la madre in merito ai momenti dopo la morte dei due. Una richiesta, quella di Giosuè, che seconda la donna tradiva la colpevolezza: "Signora non piangere, suo figlio mi doveva dei soldi" avrebbe detto Giosuè. "Cosa avevano fatto di male?" si chiede la donna in diretta. "Erano belli e non facevano male a nessuno, c'era un odio represso da parte di questo personaggio" aggiunge la madre di Trifone.  "Quando Trifone aveva minacciato di farlo cacciare dall'esercito, allora Giosué avrà deciso di agire" ipotizza la donna.
 

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