Pordenone, broker finanziava squadra calcetto con soldi clienti: arrestato

Roma, 14 ago.(LaPresse) - Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Pordenone ha arrestato un broker finanziario con l'accusa di aver truffato - in pochi anni - quasi 4 milioni di euro ai danni di decine di persone tra cui professionisti, commercianti e pensionati, ma anche di una giovane a cui aveva promesso un fantomatico posto di lavoro a patto che gli affidasse alcune migliaia di euro. L'uomo avrebbe investito i soldi raccolti tra i clienti - invece che in strumenti finanziari - in tutt'altre attività. Non solo spese personali tra cui vacanze e regali di nozze; il denaro sarebbe stato destinato in parte addirittura a finanziare una squadra di calcio a 5 che milita nella massima serie nazionale e di cui il broker è presidente.

In base a quanto ricostruito dalla fiamme gialle il broker proponeva alla propria clientela investimenti redditizi ma, in realtà, dei soldi investiti si perdevano le tracce. Le vittime della truffa avevano prestato fede alle promesse di investire i loro risparmi in strumenti finanziari nazionali ed esteri. Di fatto però, segnala la finanza, ampia parte dei loro soldi finivano in realtà nelle tasche dello stesso broker oppure erano destinati a irrilevanti rimborsi di altri investitori in attesa di vedere i frutti delle somme investite. A cadere nella trappola dell'uomo erano persone cui lo stesso aveva carpito la fiducia sfruttando rapporti di amicizia e di conoscenza personale, spesso legati alla sua passata attività di promotore finanziario alle dipendenze di un istituto bancario all'oscuro di quanto accadeva.

In alcuni casi si trattava di clientela molto anziana, totalmente priva di competenze in materia di mercati mobiliari, che gli aveva affidato i risparmi di una vita. Ad essere raggirata è stata però anche una ragazza in cerca di occupazione che era stata indotta dal broker ad investire alcune migliaia di euro, quale precondizione per una fantomatica assunzione lavorativa, di fatto mai avvenuta. L'affabilità dei modi, la notorietà dell'incarico precedentemente rivestito in banca e la disponibilità a portare direttamente a domicilio della clientela i suoi servizi, avevano consentito al broker di entrare in intima confidenza con le sue vittime che gli avevano affidato la totale gestione finanziaria dei propri investimenti, al punto da consentirgli di operare sui conti correnti personali, da consegnarli somme di denaro in contanti e assegni bancari privi di importo e di beneficiario.

L'uomo, peraltro, non aveva mai fatto sottoscrivere alcun contratto di investimento mobiliare alle sue vittime che, periodicamente, erano rassicurate circa il buon andamento degli investimenti effettuati grazie ai falsi estratti conto che il broker gli esibiva in sostituzione di quelli ufficiali. Il broker è stato arrestato, oltre che per il reato di truffa, anche per appropriazione indebita, abusiva attività di raccolta del risparmio e abusivismo finanziario.

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