Pomezia, notte di lavoro per vigili fuoco: nube nera verso Roma Sud
Ancora ignote le cause del rogo in un deposito di plastica. Campidoglio: "No inquinanti nell'aria"

Notte di lavoro per le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per domare le fiamme all'interno di un deposito di plastiche, nella zona di Pomezia, alle porte di Roma, sulla via Pontina vecchia, al chilometro 33. Il fumo e la nube nera, molto intensi ieri per cui è stato chiesto di chiudere le finestre in 21 Comuni della zona, si sono spostate verso la zona Sud della Capitale. "Sono arrivate segnalazioni di odori fastidiosi in alcune zone di Roma sud. L'Arpa non ha diramato nessun invito a chiudere le finestre ma questa misura può essere utile come rimedio contro gli odori", ha fatto sapere il Campidoglio in una nota. Mentre in mattinata Fabio Fucci, sindaco di Pomezia a SkyTg24, ha fatto sapere: "Non sono ancora note le cause del rogo e, fin quando non si saprà la causa, non si potrà fare nessuna considerazione".

Si allunga poi lo spettro amianto, anche se al momento non si hanno ancora certezza. L'Asl di Roma 6 ha fatto sapere in un comunicato che è "possibile" la presenza di "coperture in cemento amianto sui capannoni dell'impianto". Ed è stato quindi richiesto ad Arpa Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale, "al fine di determinare l'eventuale presenza di fibre aerodisperse". Dal canto suo, il Comune di Roma ha fatto sapere in una nota che "al momento dalle centraline Arpa non si rilevano dati di sostanze inquinanti rilevanti né superamenti dei limiti imposti per la qualità dell'aria dalla normativa vigente. Tuttavia sono arrivate segnalazioni di odori fastidiosi in alcune zone di Roma sud. L'Arpa non ha diramato nessun invito a chiudere le finestre ma questa misura può essere utile come rimedio contro gli odori".

Intanto, stamattina è stata decisa la chiusura dell'Outlet di Castel Romano a causa del cattivo odore legato all'incendio di ieri a Pomezia, ma molti dipendenti sono trattenuti nei negozi in attesa della riapertura prevista per le 12. "Abbiamo notizia di una commessa nostra iscritta che si sta recando al pronto soccorso a causa dell'esposizione ai fumi tossici. Si evacui immediatamente per tutti, anche per i lavoratori - attacca Francesco Iacovone dell'esecutivo nazionale USB Lavoro privato - le multinazionali del commercio non possono mettere in pericolo la salute delle commesse e dei commessi per continuare a macinare profitti".

Nel frattempo, l'ufficio stampa del Quirinale comunica che. in seguito all'incendio e in considerazione della notevole colonna di fumo propagatasi nella zona, sono state sospese, in via precauzionale, per oggi, sabato 6 maggio e domani, domenica 7 maggio, le visite del pubblico alla Tenuta Presidenziale di Castelporziano.

 


 

 

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