Pomeriggio5, parla gioielliere che ha ucciso il ladro a Rodano

Milano, 25 nov. (LaPresse) - Pomeriggio Cinque di Canale 5 si apre con il caso di Rodolfo, gioielliere di Rodano che ha sparato a un ladro, uccidendolo durante una rapina in casa sua. Gli altri due malviventi presenti sono riusciti a scappare. "Ci sono ancora due banditi in fuga, per questo non voglio far vedere il mio viso - ha detto l'uomo in un video messaggio -, stavo tornando dal lavoro in moto e prima che chiudessi il box si sono infilati tre ladri armati nel box. Mi hanno perquisito sommariamente e non hanno visto la pistola che avevo con me. Non l'avevo mai estratta prima, ma se non l'avessi usata io, mia moglie e mia figlia saremmo tutti e tre morti". "Ho chiamato mia moglie - continua il gioielliere - dicendo che saremmo saliti in casa, io e i ladri, di non preoccuparsi. Ho tolto il giaccone, mi hanno fatto sedere sul divano, mi hanno detto di dar loro quello che volevano, io ho detto di prendere tutto. Mi hanno preso l'orologio, hanno derubato quello che aveva addosso mia moglie. Hanno preso tutto dalla cassaforte, c'era anche una pistola. Parlavano italiano con un forte accento straniero".

"I ladri si sono innervositi quando hanno trovato un caveau con armi e pellicce, dicendo che glielo avevo tenuto nascosto - prosegue il gioelliere -, il capo dei ladri chiede a mia figlia dove fossero i miei soldi, dicendo di accompagnarlo a cercarli. Io non volevo, ma mia figlia Michela è salita con il ladro. Lui nel frattempo ha detto alla bambina che se non avesse confessato dov'erano i soldi le avrebbe tagliato le dita". "Quando il ladro si è allontanato, chiudendo la porta dietro di sé - racconta l'uomo -, io ho estratto la pistola, ho nascosto mia moglie e mia figlia dietro il divano e ho puntato la pistola verso la porta. Due ladri, quando hanno aperto la porta, si sono impauriti e si sono scaraventati giù dalle scale, io intanto ho sparato un colpo contro il muro per farli scappare. Ma a un certo punto mi hanno sparato cinque colpi con la pistola che mi avevano rubato e io ho sparato di nuovo. Poi due sono venuti verso di me e io ho sparato ancora, ho visto che sono indietreggiati. Intanto, una vicina ha allertato il 112. Io ho sentito la macchina, la mia 500, sfondare il box per uscire. Sono arrivati i vicini, mi hanno detto di averli visti scappare".

"La vicina - ha concluso il gioielliere - mi ha detto che c'era, per terra, un signore che si lamentava. L'abbiamo visto, era ancora armato, così siamo rimasti a distanza di sicurezza. Sono arrivati i carabinieri e probabilmente era già morto. Se non avessi avuto la pistola mi avrebbero ucciso, ho estratto la pistola per difendere la mia famiglia. Se devo scegliere tra la mia famiglia e loro non ho dubbi".

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