Pisa, gioielliere reagisce a rapina e uccide malvivente
Sul caso indagano polizia e carabinieri. Salvini: Ha fatto bene

Ancora una volta un tentativo di rapina finisce nel sangue. E' quanto successo nel tardo pomeriggio a Pisa dove il gioielliere Daniele Ferretti, proprietario dell'omonimo negozio in Via Battelli, nei pressi del centro cittadino, ha reagito sparando e colpendo a morte un ladro. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni due rapinatori sarebbero entrati nel negozio attorno alle 19.30, non è ancora chiaro se fossero in possesso di armi vere o giocattolo. Il negoziante ha quindi aperto il fuoco uccidendo uno dei due, mentre il complice è fuggito, forse con l'aiuto di complici, ed è ora ricercato. All'arrivo dei soccorritori del 118 l'uomo, che secondo le prime informazioni avrebbe circa 30 anni e potrebbe essere di nazionalità straniera, era ferito gravemente ed è morto poco dopo, senza poter essere trasportato in ospedale. Non era la prima volta che la gioielleria Ferretti finiva nel mirino dei rapinatori. Il fatto più grave avvenne nel 1999 quando il proprietario rimase anche ferito. L'ultima rapina nel gennaio del 2016. Il proprietario e la moglie poi, come da prassi, sono stati accompagnati presso la caserma dei Carabinieri per fornire la loro versione dei fatti.


"Solidarietà a Daniele, lavoratore di 69 anni: ha fatto bene!", scrive su facebook il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. "Daniele Ferretti ha difeso la sua gioielleria dall'ennesima rapina, reagendo e sparando al rapinatore. Nessuno si permetta di inquisirlo, la difesa è sempre legittima", gli fa eco il segretario del Movimento Nazionale, Gianni Alemanno. Per Stefano Maullu di Forza Italia, infine, "chi si difende ha sempre ragione". "Non significa che un ladro merita di morire - specifica - ma che chi si trova in pericolo, viene aggredito o derubato ha tutto il diritto di difendere se stesso".

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