Pignatone: "Nel processo anche sconfitte. Ma la mafia a Roma c'è"
Il procuratore capo intervistato da Repubblica, esamina i dati della sentenza. "A giugno sequestrati beni per 520 milioni"

"A Roma le mafie esistono. E lavorano incessantemente nel traffico di stupefacenti, nel riciclaggio di capitali illeciti, nell'usura. Solo lo scorso giugno abbiamo sequestrato beni di provenienza mafiosa per 520 milioni di euro. Sono mafie che incidono pesantemente nella qualità della vita dei cittadini, nella libertà delle loro scelte. Non solo. Roma ha un'emergenza altrettanto grave, se non più grave della mafia. E sono la corruzione e i reati economici. Noi trattiamo bancarotte per centinaia di milioni di euro. Frodi all'erario ed evasioni fiscali per miliardi. E su questo vorrei fosse chiaro a tutti che il mio ufficio non accetta, né intende rassegnarsi all'idea che tutto questo sia normale. Faccia parte del paesaggio. Addirittura ne sia componente necessaria". Lo afferma in una intervista a 'Repubblica' il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone.

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