Pietro Maso esce dal carcere: libero dopo 22 anni di reclusione

Milano, 15 apr. (LaPresse) - Pietro Maso, dopo aver scontato 22 anni di carcere per aver ucciso entrambi i genitori il 17 aprile del 1991, è libero. Stamane ha lasciato il carcere di Opera a bordo di un suv bianco. Ad accoglierlo all'uscita del carcere c'erano le due sorelle e un uomo. L'auto non si è fermata davanti a flash e telecamere e Maso ha evitato di commentare la sua liberazione. Prima di lasciare definitivamente il carcere, ha salutato gli operatori e li ha ringraziati per il loro lavoro.

Pietro Maso aveva 20 anni quando, il 17 aprile 1991, massacrò i genitori Antonio Maso e Rosa Tessari nella sua casa di Montecchia di Crosara, in provincia di Verona. Il giovane colpì il padre 56enne e la madre 48enne con un tubo di ferro e con altri oggetti contundenti. Un delitto che sconvolse l'opinione pubblica per la ferocia e per le motivazioni: Pietro, infatti, raccontò di aver ucciso per intascare la sua parte di eredità e 'fare la bella vita'. Nel suo piano criminale coinvolse gli amici Giorgio Carbognin, Paolo Cavazza e Damiano Burato. Reo confesso, Maso fu condannato a 30 anni di reclusione, scontata in carcere fino a ottobre 2008 quando ha ottenuto il regime di semilibertà. Oggi, grazie all'indulto e agli sconti di pena per buona condotta, è un uomo libero. Domani uscirà il libreria per Mondadori il suo libro: "Il male ero io", scritto con la giornalista Raffaella Regoli, nel quale racconta dell'omicidio, della vita in carcere e del pentimento che lo ha avvicinato alla fede.

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