Piemonte, in 8mila visitano le "fabbriche aperte"

L’iniziativa della Regione per valorizzare le eccellenze manifatturiere

La fabbrica come luogo di produzione di valore, elemento strategico e identitario della tradizione industriale del Piemonte nel passato, nel presente e nel futuro. Con questo principio si è tenuta venerdì 8 e sabato 9 novembre l’edizione 2019 di Piemonte Fabbriche Aperte, l’iniziativa della Regione di apertura straordinaria al pubblico dei luoghi dell’industria, per valorizzare le eccellenze manifatturiere del territorio, evidenziare i contenuti tecnologici e di innovazione e promuovere la cultura d'impresa. Sono oltre 8.000 i cittadini che si sono iscritti per visitare le 140 ‘fabbriche aperte’ piemontesi. Tutti i principali settori industriali sono stati ben rappresentati, con una forte presenza di meccanica e automazione, dell’automotive e del comparto agroalimentare, ma anche di tessile, aerospazio, chimica, ICT ed elettronica, prodotti di design e logistica.

Nella prima giornata l’assessore ai Trasporti  Marco Gabusi e il vicepresidente Fabio Carosso hanno visitato il Nuovo Mollificio Astigiano di Belveglio mentre l’assessore alla Ricerca e all’Innovazione Matteo Marnati si è spostato in provincia di Novara per conoscere le aziende Sambonet e Morganti. L’appuntamento di sabato è invece stato contraddistinto dal gusto, con l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano in vista all’Albergian di Pinerolo.

Quest’anno l’evento si è raccordato con il primo Festival della Tecnologia, organizzato dal Politecnico di Torino dal 7 al 10 novembre in occasione del 160° anno di attività. Ateneo e Regione hanno così  sottoscritto un accordo di collaborazione per massimizzare le sinergie tra le due manifestazioni, unite dall’obiettivo di posizionare Torino e il Piemonte come ‘motore’ dell’innovazione, della ricerca e conseguentemente della produzione industriale avanzata.