Picchia un uomo che rifiuta di comprare calze in autostrada: arrestato
L'episodio che ha portato all'arresto dell'uomo è del 13 luglio scorso

Un venditore abusivo di calzini, napoletano, pregiudicato 33enne, è stato arrestato dalla polizia di Stato nel Lazio per aver aggredito un 'cliente' a cui voleva a tutti i costi vendere delle calze nell'area di servizio lombarda di San Zenone lungo l'A1 Milano - Napoli. La 'truffa dei calzini', così conosciuta dai frequentatori della stazione ferroviaria di Napoli, si è da tempo estesa nel centro e nord Italia. Ed è grazie a dalle segnalazioni di alcuni vacanzieri in transito sulla tratta San Donato Milanese in provincia di Milano e Fiorenzuola di Piacenza dell'Autostrada del Sole che un gruppo di pregiudicati campani, formato da circa dieci persone, è stato più volte identificato e denunciato dalla polizia stradale di Lodi - Guardamiglio. Ma nonostante il foglio di via obbligatorio della questura di Napoli nei comuni che gravitano sulla tratta, la banda ha continuato a truffare gli autisti proponendo la vendita di calzini con la violenza e l'inganno. Il 33enne arrestato è uno di questi.

L'episodio che ha portato al suo arresto è del 13 luglio scorso. In quell'occasione il venditore avrebbe intimidito, minacciato e percosso brutalmente un 51enne di Parma colpevole di aver 'osato' resistere alle insistenti richieste di acquisito delle calze. Secondo la ricostruzione degli investigatori il 33enne lo avrebbe picchiato mentre un complice lo immobilizzava, impedendogli di muoversi e difendersi. Il malcapitato se l'era cavata con il naso rotto e contusioni multiple al volto con trauma periorbitario. Dopo l'aggressione l'ambulante aveva lasciato la stazione di servizio assieme ai 'colleghi', e si erano messi all'opera in un'area di servizio della capitale, tanto che l'arresto è stato eseguito sabato mattina dalla polizia stradale di Roma Nord. Le indagini della Polstrada sono state coordinate dalla dirigente della sezione di Lodi, Patrizia Villano, e dirette dalla pm della Procura di Lodi Sara Mantovani. L'accusa è di tentata estorsione, tentata rapina e lesioni personali. A seguito del provvedimento di custodia cautelare il 33enne si trova agli arresti domiciliari nel napoletano in attesa delle successive determinazioni dell'autorità giudiziaria lodigiana.
 

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