Piazza della Loggia, Tramonte estradato oggi in Italia dal Portogallo
Condannato definitivamente all'ergastolo per la strage a Brescia del 1974. Il guarsdasigilli Orlando: "In ritardo, ma è una risposta alle famiglie delle vittime"

Si è chiusa oggi una delle storie più lunghe, intricate e misteriose d'Italia. Maurizio Tramonte, una delle due persone condannate in via definitiva all'ergastolo per la strage neofascista di piazza della Loggia a Brescia, è stato estradato in Italia dal Portogallo, dove si trovava dallo scorso giugno.

Tramonte, nato il 4 agosto 1952 a Camposampiero (Padova), è stato rintracciato a Fatima (Portogallo) grazie alle indagini degli agenti dello Scip - Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza unitamente agli omologhi portoghesi ed al contributo investigativo del Ros di Brescia. Giunto a Fiumicino scortato dagli agenti dello Scip ed espletate le formalità dell'arresto sul territorio nazionale nell'ufficio di polizia di frontiera aerea, è stato portato nel carcere di Rebibbia.

Insieme a lui era stato condannato anche l'82enne Carlo Maria Maggi, come mandante della strage. Maggi, anziano e in precarie condizioni di salute (è in sedia a rotelle), non viene arrestato e rimane in detenzione domiciliare in attesa che la Corte d'Appello di Milano e il tribunale di Sorveglianza di Venezia si pronuncino sulla conferma della misura detentiva (ergastolo domiciliare per sopraggiunti limiti di età o problemi di salute, come avvenne per Erich Priebke) o sul differimento della pena.

Il giorno prima della sentenza, invece, Tramonte era andato in Portogallo, dove era stato arrestato pochi giorni dopo e l'Italia ne aveva chiesto subito l'estradizione. "Con questo passo, in ritardo e purtroppo soltanto parzialmente, rispondiamo alla domanda di giustizia dei famigliari delle vittime di quell'orribile atto criminale", è stato il commento del ministro della Giustizia Andrea Orlando alla notizia dell'estradizione dal Portogallo di Tramonte. "È un impegno che avevamo e sono felice che siamo riusciti a mantenerlo - ha sottolineato il guardasigilli la scorsa settimana - Un impegno che è stato rispettato anche grazie alla cooperazione delle autorità portoghesi che voglio ringraziare".

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