Per l'Inps è morto nel 2012: scambio di persona a Sassari

Nuoro, 6 Nov. (LaPresse) - L'Inps lo dà per morto, gli revoca la pensione e, visto che il decesso per l'istituto previdenziale era avvenuto nel 2012, preleva dal suo libretto di risparmio postale la somma di 17mila euro, ossia quanto gli sarebbe stato corrisposto indebitamente negli anni precedenti la "scoperta". Ma il protagonista della vicenda non era affatto passato a miglior vita e il vero defunto era in realtà un suo omonimo. È la disavventura, raccontata da L'Unione Sarda, capitata tre giorni fa a una coppia di anziani coniugi di Cuglieri, nel sassarese. La moglie del pensionato si è recata come ogni mese all'ufficio postale del paese per ritirare la sua indennità e quella del marito per cui ha la delega.

Le somme percepite sono state versate direttamente sul libretto di risparmio della coppia, ma mentre per quella della donna non ci sono stati problemi, la cassiera ha notato che non solo quella del marito non era stata accreditata, ma anche che dai movimenti del conto risultava un prelievo forzoso di 17mila euro da parte dell'Inps. In un primo momento, si è pensato a una truffa, ma una volta raccontato l'accaduto in casa, gli anziani coniugi e i figli hanno cercato di venirne a capo. E non c'è voluto molto a capire che l'istituto di previdenza aveva commesso un errore, scambiando una persona realmente deceduta con un'altra viva e vegeta. La pensione è stata riassegnata e i 17mila euro prelevati verranno riaccreditati nel giro di pochi giorni.

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