Pensioni, Cisl: Mobilitazione esodati acceleri confronto con Governo

Milano, 15 set. (LaPresse) - I gabinetti dei ministeri dell'Economia e delle Finanze e del Lavoro e delle Politiche Sociali si sono confrontati nella giornata di ieri per valutare il problema dei lavoratori rimasti senza occupazione nel 2011, con scarse possibilità di ricollocamento sul mercato del lavoro e prossimi alla pensione senza però averne maturato i requisiti, i cosiddetti esodati. Dopo le modifiche al sistema previdenziale introdotte dalla legge Fornero alla fine del 2011, i governi e il Parlamento sono intervenuti con sei distinti provvedimenti di salvaguardia a tutela dei lavoratori che avevano sottoscritto collettivamente accordi di incentivo all'esodo.

Il governo sta attualmente valutando una soluzione. Il ministro Padoan e il ministro Poletti stanno seguendo i lavori con l'obiettivo di dare una risposta alle situazioni di disagio.

"La mobilitazione di oggi ha l'obiettivo di chiedere al Governo di operare affinché in tempi brevi possa essere approvata la settima salvaguardia e si arrivi ad una soluzione strutturale e definitiva per gli esodati e l'opzione donna è questi temi non vanno confusi con quello più generale del ripristino della flessibilità nell'accesso al pensionamento per il quale ci aspettiamo che Governo avvii in termini rapidi un confronto per trovare già con la prossima legge di stabilità le risorse necessarie". Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, durante il presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti al Ministero dell'economia per chiedere l'approvazione della settima salvaguardia per gli esodati. "Nell'immediato e prima ancora della presentazione della legge di stabilità occorre sbloccare l'approvazione della settima salvaguardia per gli esodati e prorogare l'opzione donna che, seppure penalizzante, può fornire una risposta ai problemi di molte lavoratrici o di chi ha perso il lavoro e non è più riuscita a ritrovarlo. E' arrivato il tempo dei fatti e il Governo non può più rinviare le risposte", ha concluso Maurizio Petriccioli.

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