Pedofilia, vittima del clero: Ho denunciato, mi hanno trattato da bugiardo

Città del Vaticano, 21 feb. (LaPresse) - "Per un cattolico, la cosa più difficile è riuscire a parlare dell'abuso sessuale; ma una volta che hai preso coraggio e inizi a raccontare - nel nostro caso, parlo di me - la prima cosa che ho pensato è stata: vado a raccontare tutto a Santa Madre Chiesa, dove mi ascolteranno e mi rispetteranno. La prima cosa che hanno fatto è stata di trattarmi da bugiardo, voltarmi le spalle e dirmi che io, e altri, eravamo nemici della Chiesa". Lo racconta una vittima cilena di pedofilia da parte del Clero trasmessa in Vaticano durante il vertice di lotta agli abusi. "Questo è uno schema che non esiste soltanto in Cile: esiste in tutto il mondo, e questo deve finire". "Le vittime - aggiunge - hanno bisogno che si creda loro, che le si rispettino, che ci si prenda cura di loro e si guariscano. Bisogna far guarire le vittime, esser loro vicini, bisogna credere loro e accompagnarle. Voi siete i medici dell'anima e tuttavia, salvo rare eccezioni, vi siete trasformati - in alcuni casi - in assassini dell'anima, in assassini della fede. Quale terribile contraddizione".

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