Papa: Trattiamo Bibbia come telefonino, sempre con noi
Il Pontefice nell'Angelus in piazza San Pietro invitando a "un cammino quaresimale ricco di frutti"

"Qualcuno ha detto: cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il nostro telefono cellulare? Se la portassimo sempre con noi, o almeno il piccolo vangelo tascabile. Cosa succederebbe se tornassimo indietro quando la dimentichiamo: ti dimentichi il cellulare torni indietro a cercarlo; se la aprissimo diverse volte al giorno; se leggessimo i messaggi di Dio contenuti nella Bibbia come leggiamo i messaggi del telefonino... Cosa succederebbe? Chiaramente il paragone è paradossale, ma fa riflettere". Così il Papa durante l'Angelus in piazza San Pietro. "In effetti, se avessimo la Parola di Dio sempre nel cuore, nessuna tentazione potrebbe allontanarci da Dio e nessun ostacolo ci potrebbe far deviare dalla strada del bene; sapremmo vincere le quotidiane suggestioni del male che è in noi e fuori di noi; ci troveremmo più capaci di vivere una vita risuscitata secondo lo Spirito, accogliendo e amando i nostri fratelli, specialmente quelli più deboli e bisognosi, e anche i nostri nemici", ha aggiunto. Il Papa ha ricordato che "durante i quaranta giorni della Quaresima, come cristiani siamo invitati a seguire le orme di Gesù e affrontare il combattimento spirituale contro il Maligno con la forza della Parola di Dio. Non con la nostra parola, non serve, con la parola di Dio, quella ha la forza per sconfiggere Satana. Per questo bisogna prendere confidenza con la Bibbia: leggerla spesso, meditarla, assimilarla. La Bibbia contiene la Parola di Dio, che è sempre attuale ed efficace". Il Pontefice ha poi pregato che "la Vergine Maria, icona perfetta dell'obbedienza a Dio e della fiducia incondizionata al suo volere, ci sostenga nel cammino quaresimale, affinché ci poniamo in docile ascolto della Parola di Dio per realizzare una vera conversione del cuore".

LA QUARESIMA - Da pochi giorni abbiamo iniziato la Quaresima, che è il cammino del Popolo di Dio verso la Pasqua, un cammino di conversione, di lotta contro il male con le armi della preghiera, del digiuno, delle opere di carità. Auguro a tutti che il cammino quaresimale sia ricco di frutti; e vi chiedo un ricordo nella preghiera per me e per i collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo la settimana di Esercizi Spirituali", ha dichiarato il pontefice che ha salutato le famiglie, i gruppi parrocchiali, le associazioni e tutti i pellegrini venuti dall'Italia e da diversi Paesi, oltre che i fedeli provenienti dalle diocesi di Madrid, Córdoba e Varsavia; quelli di Belluno e Mestre, i ragazzi del decanato di Baggio (Milano) e quelli partecipanti all'incontro promosso dalle Maestre Pie Filippini.

 

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