Papa: Preghiera che non porta ad azione è sterile e incompleta

Città del Vaticano (Vaticano), 21 lug. (LaPresse) - "Nella nostra vita cristiana preghiera e azione siano sempre profondamente unite. Una preghiera che non porta all'azione concreta verso il fratello povero, malato, bisognoso di aiuto, in difficoltà, è una preghiera sterile e incompleta". Lo ha detto Papa Francesco, prima di recitare l'Angelus in piazza San Pietro. "Ma, allo stesso modo - ha continuato - quando nel servizio ecclesiale si è attenti solo al fare, si dà più peso alle cose, alle funzioni, alle strutture, e ci si dimentica della centralità di Cristo, non si riserva tempo per il dialogo con Lui nella preghiera, si rischia di servire se stessi e non Dio presente nel fratello bisognoso. San Benedetto riassumeva lo stile di vita che indicava ai suoi monaci in due parole: 'ora et labora', prega e opera. E' dalla contemplazione, da un forte rapporto di amicizia con il Signore che nasce in noi la capacità di vivere e di portare l'amore di Dio, la sua misericordia, la sua tenerezza verso gli altri".

Il Pontefice è in partenza per il Brasile, dove si svolgerà la Giornata mondiale della gioventù. Qualche fedele ha innalzato allora uno striscione con la scritta 'buon viaggio'. "Vedo - ha risposto il Papa - che alcuni laggiù hanno scritto 'Buon viaggio'. Grazie, grazie". "Vi chiedo - ha aggiunto - di accompagnarmi spiritualmente con la preghiera nel mio primo viaggio apostolico che compirò a partire da domani. Come sapete, mi recherò a Rio de Janeiro in Brasile, in occasione della 28esima Giornata mondiale della gioventù". "Affidiamo all'intercessione della Beata Vergine Maria - ha concluso - tanto amata e venerata in quel Paese, questa nuova tappa del grande pellegrinaggio giovanile attraverso il mondo".

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