Papa: Non sono un supereroe. La famiglia? Attraversa crisi molto seria

Citta del Vaticano, 5 mar. (LaPresse) - Ruolo della famiglia e atteggiamento nei confronti dei divorziati, globalizzazione, scandali per gli abusi sessuali, fino ai rapporti con Ratzinger e all'immagine pubblica del Pontefice. Sono alcuni dei temi toccati nell'intervista a Papa Francesco pubblicata oggi dal Corriere della Sera a firma del direttore De Bortoli.

"Mi piace stare tra la gente, insieme a chi soffre, andare nelle parrocchie", ha detto Bergoglio, "dipingere il Papa come una sorta di superman, una specie di star, mi pare offensivo. Il Papa è un uomo che ride, piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti. Una persona normale". E a proposito del suo predecessore ha chiarito che "il Papa emerito non è una statua in un museo. È una istituzione. Lui è discreto, umile, non vuole disturbare. Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso insieme che sarebbe stato meglio che vedesse gente, uscisse e partecipasse alla vita della Chiesa".

Parlando invece di famiglia, Papa Francesco ha ammesso che "attraversa una crisi molto seria. È difficile formarla. I giovani si sposano poco. Vi sono molte famiglie separate nelle quali il progetto di vita comune è fallito. I figli soffrono molto. Noi dobbiamo dare una risposta. Ma per questo bisogna riflettere molto in profondità". "È alla luce della riflessione profonda - ha spiegato Bergoglio - che si potranno affrontare seriamente le situazioni particolari, anche quelle dei divorziati".

A proposito degli scandali per i casi di abusi sessuali, il Pontefice ha invece difeso le azioni messe in campo dalla Chiesa, sottolineando che "su questa strada ha fatto tanto. Forse più di tutti". "La Chiesa cattolica - ha aggiunto - è forse l'unica istituzione pubblica a essersi mossa con trasparenza e responsabilità. Nessun altro ha fatto di più. Eppure la Chiesa è la sola a essere attaccata".

Sul sistema economico-finanziario attuale, infine, il Pontefice ha spiegato che "la globalizzazione ha salvato dalla povertà molte persone, ma ne ha condannate tante altre a morire di fame ". Le posizioni di Bergoglio, soprattutto dopo la pubblicazione dell'Evangelii Gaudium, gli sono costate, come ha ricordato De Bortoli, l'accusa di essere filomarxista. "Non ho mai condiviso l'ideologia marxista - ha spiegato Papa Francesco -, perché non è vera, ma ho conosciuto tante brave persone che professavano il marxismo".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata