Papa: Non siamo orfani, nostro Dna è essere figli di Dio
"La missione di Gesù è stata toglierci dalla condizione di orfani"

Città del Vaticano, 15 mag. (LaPresse) - "La missione di Gesù, culminata nel dono dello Spirito Santo, aveva questo scopo essenziale: riallacciare la nostra relazione con il Padre, rovinata dal peccato; toglierci dalla condizione di orfani e restituirci a quella di figli".  Così Papa Francesco nella messa della domenica di Pentecoste, che si sta celebrando a San Pietro. "Tutta l'opera della salvezza - sottolinea Bergoglio - è un'opera di rigenerazione, nella quale la paternita' di Dio, mediante il dono del Figlio e dello Spirito, ci libera dall'orfanezza in cui siamo caduti". "Anche nel nostro tempo si riscontrano diversi segni di questa nostra condizione di orfani: quella solitudine interiore che sentiamo anche in mezzo alla folla e  che a volte puo' diventare tristezza esistenziale; quella presunta autonomia da Dio, che si accompagna ad una certa nostalgia della sua vicinanza; quel diffuso analfabetismo spirituale per cui ci ritroviamo incapaci di pregare; quella difficolta' a sentire vera e reale la vita eterna, come pienezza di comunione che germoglia qui e sboccia oltre la morte; quella fatica a riconoscere l'altro come fratello, in quanto figlio dello stesso Padre; e altri segni simili" e sottolinea il Pontefice "a tutto questo si oppone la condizione di figli, che è la nostra vocazione originaria, e' cio' per cui siamo fatti, il nostro più profondo 'Dna', che però e' stato rovinato e per essere ripristinato ha richiesto il sacrificio del Figlio Unigenito". "La missione di Gesù, culminata nel dono dello Spirito Santo - conclude Francesco -, aveva questo scopo essenziale: riallacciare la nostra relazione con il Padre, rovinata dal peccato; toglierci dalla condizione di orfani e restituirci a quella di figli".
 

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